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martedì 7 settembre 2010

Il futuro che ci tormenta

Ansia, preoccupazione, stress hanno in comune lo stesso "interruttore": un evento collocato nel futuro del quale - ovvio - non conosciamo l'esito e tuttavia lo temiamo.

Siamo bravissimi nell'immaginare le scene peggiori e aprire così le porte alle paure.

Il paradosso è che la nostra immaginazione da forma al futuro, ma la pena che proviamo è tutta radicata nel presente.

Una bella fregatura, eh?

A quando risale la tua ultima preoccupazione?

Ieri?

Stamattina?

Forse si trattava di ansia per il futuro di una tua relazione, e hai iniziato a dipingere scene drammatiche.

Forse era stress per alcune difficoltà nei tuoi progetti e il pensiero di perdere il lavoro, il guadagno, le opportunità ha iniziato a tormentarti.

Forse un investimento che mette a rischio il tuo denaro, o una incomprensione con un amico che proprio non vuoi perdere.

Ma a prescindere dalle sfide specifiche che la vita ci riserva sempre, la mente produce quest'ansietà anche quando non c'è nulla di sbagliato nella nostra vita di quel momento, poi l'incredibile capacità di ripetere come un mantra i pensieri ci porta alla convinzione che il problema esiste davvero.

Quando dall'immaginazione passi alla realtà, ossia quando quell'evento futuro diventa presente, reale, e poi con lo scorrere del tempo finisce nel passato, tu osservi la situazione.

Provi anche contentezza, soddisfazione per il risultato specifico in cui quei fatti sono sfociati, ma nello stesso tempo ti biasimi per aver sprecato tempo ed energie a inseguire la negatività.

Non possiamo certo tornare indietro, a questo punto, ma eventi del genere hanno il potenziale di insegnarci ad affrontare il futuro con speranza e dignità.


Ci insegnano che:
  • le sfide arrivano per farci ricavare una lezione, ma noi a volte le consideriamo una minaccia, invece di abbracciarle come nostre amiche
  • riceviamo ciò che diamo, per esempio esprimendo sentimento verso qualcuno o qualcosa riceviamo un sentimento della stessa qualità, quando ci arrabbiamo con qualcuno proviamo pena, quando proviamo risentimento ci sentiamo angustiati, perciò la prossima volta che esprimi un sentimento a qualcuno prendi nota di come ti fa sentire
  • le meraviglie ci circondano, in ogni piccola cosa, anche se le nostre preoccupazioni ci rendono ciechi, e persino quando ci accade qualcosa di positivo la felicità viene diluita se la nostra energia è concentrata sull'immaginazione negativa
  • i problemi hanno radici nel modo in cui interpretiamo la realtà, e il modo in cui ci raccontiamo la nostra vita finisce per diventare la nostra unica verità, problemi compresi (vedi come inventare una verità e crederci)
  • soffriamo nell'anticipare gli eventi, eppure il vero evento non è mai così sgradevole come lo immaginiamo
Accade ogni giorno, le opportunità per creare la nostra sofferenza mentale sbocciano intorno a noi a velocità impressionante, la scelta tra negatività e positività ci viene presentata in maniera incessante in ogni ora che passa.

Cosa possiamo scegliere?

Vedere il buono nelle persone e nelle circostanze
Dare amore e compassione
Sorridere
Assumerci le nostre responsabilità
Cambiarci
Concentrarci su ciò che ci da gioia
Agire
Essere felici

Quali sono le cose che ti infastidiscono? Riesci mai a vederle da un diverso punto di vista? Come cambia il tuo stato, in quel frangente? Grazie per il tuo commento!

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