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lunedì 6 giugno 2011

La verità mi fa male, lo so!



Quasi tutti i manuali sul linguaggio del corpo in vendita nelle librerie hanno titoli che promettono al lettore di imparare a stanare chi mente.

In effetti, tra il verbale e il non verbale si può creare una tale dissonanza che la menzogna diventa chiara come il sole.

Proprio di questo parlavo in Linguaggio non verbale: silenzio, parla il corpo!, ma oggi voglio integrare questa sorta di minitraining su come beccare in flagrante i bugiardi con l'aiuto di R. Edward Geiselman che ha studiato stavolta i segni verbali riscontrabili nei mentitori.

Se stai parlando con il tuo partner, tuo figlio, un collega, e ti accorgi che si esprime mettendo in atto questi comportamenti, fai molta attenzione perché le probabilità che tu stia ascoltando frottole sono alte.

Il professor Geiselman, da bravo scienziato, ha inventato anche la controprova alla quale sottoporre il sospetto mentitore, per avere la conferma definitiva della sua malafede.

Quali sono i segnali di chi ha difficoltà a dire la verità?
  • la persona risponde alle domande con il minor numero di parole possibile
  • pur dicendo poco, la persona tende ad aggiungere giustificazioni a quel poco che ha detto, anche se non richieste
  • prima di rispondere alle domande, la persona ripete a voce alta la domanda
  • mentre risponde, la persona sembra estremamente attenta alla reazione suscitata nell'ascoltatore, come volesse controllare se la sta bevendo
Mentre il mentitore imbastisce la sua frottola, il carico di lavoro per la sua mente accresce il suo peso.

Se a questo punto - continua crudele il professore - noi carichiamo ulteriormente la mente del sospetto con altro lavoro cognitivo, è  probabile che egli non regga più e si smascheri.

A questo proposito suggerisce di:
  • fare domande aperte al sospetto affinché aggiunga sempre più dettagli a completare le informazioni
  • non interromperlo mentre risponde, ogni interruzioni gli consente di tirare il fiato e lui questo cerca
  • chiedergli di raccontare la storia a ritroso, dalla fine all'inizio, una vera tortura se la persona ha davvero mentito
Questo tipo di ricerche hanno molto successo negli Stati Uniti per l'ovvia ossessione verso il tema della sicurezza.

La primissima applicazione di questi consigli, infatti, è in sede d'interrogatorio poliziesco e giudiziario.

Ultimamente però anche nel nostro paese ci sono persone che cercano di arrampicarsi sugli specchi, per cui potranno tornarci utili.

Ora esci di qui e vai a testare subito la procedura anti bugia, poi torna e lascia un commento su com'è andata.

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