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giovedì 7 luglio 2011

Governare i pregiudizi o governare con pregiudizio?



Ho visto da pochi giorni il nuovo spot del governo a favore dell'integrazione dei rom.

Ho una buona digestione, per fortuna, perché l'ho visto mentre ero a tavola e lo sconsiglio con calore.

In breve: una donna sta parlando con un call center non ben definito - o almeno io non ho capito bene - e il teleoperatore sente che l'interlocutrice sta inseguendo qualcuno in casa.


A un certo punto lei lo definisce zingaro, così quel poveraccio dall'altro capo del telefono inizia a preoccuparsi e noi - nelle intenzioni del regista - dovremmo preoccuparci con lui, perché possiamo vedere che davanti al portone della donna c'è un'anziana vestita secondo il più comune stereotipo dell'abbigliamento rom.

Dunque la vecchia ha mandato il ragazzino a rubare in casa della signora, accidenti, ma no, la donna lo trova, si abbracciano, è suo figlio, infatti è vestito secondo il più comune stereotipo del figlio borghese italiano dei nostri tempi, coma abbiamo fatto a pensare anche solo per un attimo che fosse uno zingarello?

Aspetta, ecco che scendono e vanno incontro alla vecchia, è sua nonna, che bella famiglia integrata!

Fine.

Lo so, non c'è bisogno che io commenti.

Se l'intenzione del governo era dare una mano al superamento dei pregiudizi, avrebbe dovuto sondare quelli dello staff che ha prodotto lo spot.

Pregiudizio e preconcetto
Il pregiudizio, come il preconcetto, è l'adesione immotivata a un punto di vista o a un'ideologia.

Solo che il pregiudizio si applica ai gruppi, spesso etnici, agli abitanti di determinati paesi, agli esponenti di certe culture mentre il preconcetto si rivolge ai singoli o alle categorie sociali.

Un'altra differenza importante tra pregiudizio e preconcetto è che il pregiudizio condiziona il nostro atteggiamento e quindi anche il nostro comportamento, mentre il preconcetto si ferma al solo comportamento.

Se ti chiedo di descrivermi un atleta, mi farai il ritratto di Djokovic o della Pellegrini, tanto per dire, ma non ti verrà mai in mente Pelè con lo smoking, come lo si può vedere ai giorni nostri.

Il preconcetto dell'atleta condiziona il comportamento richiesto, immaginare un atleta.

Un po' come nel vecchio giochino in cui ti chiedono se per popolare un'altro pianeta ti porti la prostituta o la dottoressa e tu scegli la dottoressa perché pensi che un medico fa sempre comodo, invece è laureata in lettere e non sa cucinare, mentre la prostituta è una maga dei fornelli...

Se però cambi casa perché il tuo bel barista coi baffi è stato sostituito da due simpatiche ragazzine con gli occhi a mandorla, allora sei nel pieno del pregiudizio, stai rifiutando in blocco un paese, una cultura, un popolo, un tipo somatico, tutto per un caffè.

Quer pasticciaccio brutto de largo Chigi
Lo spot, dunque, doveva servire ad abbattere i pregiudizi.

Quali?

  • I rom vestono in modo strano
  • I rom vivono rubando
  • Gli adulti rom sfruttano i loro ragazzini mandandoli a rubare

Risultato?

  • La donna e il ragazzino non vestono in modo strano, quindi perché rifiutarli?
  • La donna anziana vestita in modo pittoresco che aspetta fuori  - non è che sale a casa di sua figlia - è la mamma della signora e quindi la nonna del ragazzino, perciò la possiamo accettare
  • Il ragazzino non sta rubando, perché se vivi all'ultimo piano di una casa con tutti confort e puoi contare sul portafoglio di mamma pieno a giudicare dal tenore della casa, cosa mai vorresti rubare?

Conclusione ministeriale: accettate tutti i rom che diventano come noi!

Ma che minghiaweisch dicendo?
Minghiaweisch è il modo in cui tra Svizzera e Germania definiscono i loro connazionali di orgine italiana per il loro linguaggio misto.

Questo è solo uno dei tanti pregiudizi contro gli italiani che riempiono il mondo, dal maiser svizzero, che sarebbe il polentone, al mozzarellanigger che mescola gli italiani e gli africani dando sfogo a un odio inaudito.

La Carfagna si consoli, anche all'estero non mancano spot sul nostro popolo, solo che i filmati che fanno oltr'alpe sono dichiaratamente contro gli italiani, non come il nostro che invece è subdolamente contro i rom.

2 commenti:

  1. Nulla di nuovo sotto il sole
    Siamo abituati a leggere
    - extracomunitario ubriaco ha ...
    - figlio di divorziati è l'autore di ...
    - Inspiegabilmente sono tutti di buona famiglia ...
    Quando siamo fortunati non è il pregiudizio a far da padrone, ma il suo fratellasto: il "banale luogo comune".
    Ed è così diffuso ed universale che non inciampare e non farci contaminare, diventa difficile.

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  2. L'abitudine addormenta, proprio per questo rinnovare l'attenzione su quei fenomeni che possono influenzare gli atteggiamenti è una battaglia da combattere in modo costante. Grazie per il commento, Enrica.

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