Aforismi, citazioni, perle varie di saggezza.
Quante formule simili leggiamo ogni giorno attraverso i social network, condivise dai nostri amici?
E quante ne cerchiamo e condividiamo noi stessi, quando le troviamo in sintonia con il nostro stato d'animo?
Certo, trovare le parole che avremmo voluto dire noi, messe in bell'ordine e già pronte per l'uso, è già un'istigazione a usarle.
Ma sui social ci conosciamo, almeno nella nostra cerchia, e spesso intuiamo il perché quella determinata persona amica avrebbe potuto pubblicare proprio quella frase.
Altrettanto vero che vediamo questa stessa persona a volte come prigioniera di un percorso circolare senza uscita, in questo continuo citare slogan che offrono la soluzione ai propri problemi, se solo li si mettesse veramente in atto.
E noi sappiamo che non è così, conosciamo quella persona, siamo al corrente del fatto che vorrebbe trovare la forza per fare come lei stessa grida attraverso queste belle parole stampate, ma resta sempre un passo indietro alla loro messa in pratica.
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lunedì 14 settembre 2015
sabato 11 luglio 2015
Mettiamoci d'accordo (con noi stessi)
Come le monete a due facce, anche i nostri discorsi a volte oscillano tra lati differenti.
Chiediamo agli altri di essere sinceri, ma non vogliamo che siano offensivi.
Riteniamo giusto che vinca il migliore, proclamiamo che l'importante è partecipare, però sotto sotto scongiuriamo per essere noi i vincitori.
Nelle relazioni, troppe attenzioni ci soffocano, ma poche ci mettono in allarme.
Al lavoro, la routine ci ammazza, ma la sicurezza del posto è un bisogno.
L'elenco di esempi è potenzialmente lunghissimo, e se provi a discuterne con qualcun altro questi ti dirà chi, io? No, io non faccio così, la penso in un unico modo e mantengo fede alla mia parola!
Alla fine, questa moneta a due facce ti ritrovi a rigirartela tra le mani, ma non pensare che gli altri non stiano facendo lo stesso, magari all'oscuro, con una mano in tasca.
Perché questa sorta di ipocrisia non ha un limite, e possiamo arrivare a essere ipocriti persino sulla stessa ipocrisia.
Non importa adesso se ciò sia immorale, perché la ricerca della moralità non farebbe che creare ancora due sole facce possibili, generando l'illusione che bisogna per forza stare da una parte o dall'altra.
In verità, la vita diventa una vera occasione di crescita, impegnativa ma ricca, quando decidiamo di affrontarne le ambiguità.
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martedì 9 settembre 2014
Il fascino discreto dell'indifferenza
Lui ama lei, e la ama così tanto che, anche quando lei si allontana da lui per vivere la sua vita senza curarsene, lui non ne è affatto infastidito, aspetta, pazienta, è allenato a incassare da lei ogni colpo, e quando lei torna, trovandolo comunque disposto a riaccoglierla, non può fare altro che essergli infinitamente grata.
Ma c'è un altro lui che non si preoccupa minimamente di un'altra lei, al punto che, anche quando lei si allontana da lui per vivere la sua vita senza curarsene - come quella di prima - lui sa che non ne proverà alcun fastidio né mancanza, e ride tra sé, consapevole del fatto che per lui le parole e le azioni di lei in fondo non contano davvero, eppure quando lei torna, trovandolo comunque disposto a riaccoglierla - come quello di prima - non può fare altro che essergli infinitamente grata.
Due modi diversi di andare d'accordo: vero amore e vera indifferenza.
Io sarò dalla tua parte, qualsiasi cosa tu decida di fare è una bella frase, ma in quel qualsiasi possono celarsi miriadi di sfumature.
Si può essere davvero così aperti e capaci di accettare gli altri incondizionatamente?
O non sarà che la nostra capacità d'accettare è inversamente proporzionale con il grado di bisogno e di influenza che le persone hanno su di noi?
Ma c'è un altro lui che non si preoccupa minimamente di un'altra lei, al punto che, anche quando lei si allontana da lui per vivere la sua vita senza curarsene - come quella di prima - lui sa che non ne proverà alcun fastidio né mancanza, e ride tra sé, consapevole del fatto che per lui le parole e le azioni di lei in fondo non contano davvero, eppure quando lei torna, trovandolo comunque disposto a riaccoglierla - come quello di prima - non può fare altro che essergli infinitamente grata.
Due modi diversi di andare d'accordo: vero amore e vera indifferenza.
Io sarò dalla tua parte, qualsiasi cosa tu decida di fare è una bella frase, ma in quel qualsiasi possono celarsi miriadi di sfumature.
Si può essere davvero così aperti e capaci di accettare gli altri incondizionatamente?
O non sarà che la nostra capacità d'accettare è inversamente proporzionale con il grado di bisogno e di influenza che le persone hanno su di noi?
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venerdì 25 aprile 2014
Felicità fa rima con relatività
Quando un uomo siede accanto a una bella ragazza per un'ora, pare che sia passato un minuto. Ma se quel tale siede per un minuto su una stufa accesa, gli sembrerà che sia passata più di un'ora. Ecco che cos'è la relatività.
Albert Einstein
Albert Einstein
Fame di stimoli
Uso molto il computer, ma non solo per scrivere post.
Ci sono mail da controllare, commenti da moderare, avvisi da leggere, materiali da archiviare, messaggi personali, account Google, Facebook, notizie, notifiche varie, links, condivisioni, e tutta l'enorme quantità di minuzie da tenere sott'occhio attraverso questo strumento che avrebbe dovuto solo semplificare tutto.
Però, non sempre faccio tutte queste cose, e non sempre la faccio allo stesso modo, con la stessa quantità e frequenza.
Controllo più spesso tutte queste cose non quando sono di meno, ma proprio quando sono di più.
Le mail, i commenti, le notifiche in genere funzionano come segnali d'attenzione nei miei riguardi.
Perciò mi stimolano a cercarne ancora.
Se vedo aumentare le visite a una mia pagina, nelle ore immediatamente successive vado a monitorare più spesso l'andamento, se un post o una foto o un testo qualsiasi riceve commenti, approvazioni di vario genere o diventa oggetto di condivisione, il mio occhio ricade con più frequenza su quella cosa, per verificare l'arrivo di altri segnali.
Dopo qualche giorno di calma, quando le visite si riducono, le notifiche tacciono, finisco addirittura per non pensarci più.
Anche col cibo è la stessa cosa, per non parlare di quando unisco le due cose, e o vado al ristorante per poi scriverne sul mio blog, o fotografo dei piatti da mettere sui social.
Nei giorni seguenti mi interrogo su come ripetere l'esperienza, cerco altri ristoranti da visitare e pregusto sia il cibo sia l'eventuale post da scrivere, oppure spulcio tra libri e siti di cucina, a caccia di qualche altro piatto da fare e fotografare.
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domenica 13 aprile 2014
Raccontarsi per gioco, giocare per raccontarsi
Facciamo un gioco, un gioco in cui non si vince e non si perde, ma si esce più uniti, più consapevoli, più integrati.
Questo gioco ha a che fare con i dilemmi fondamentali del vivere, molto più che con i principi e i precetti morali.
Laddove i principi ti dicono che cosa dovresti fare e che cosa dovresti evitare, i dilemmi ti fanno dubitare che ci sia una risposta univoca sempre e comunque, e ogni volta ti fanno chiedere sarà il caso di accettare questa cosa o devo affermare me stesso?
Combattere o lasciar correre?
Aver fiducia o dubitare?
Pugno di ferro o guanto di velluto?
Fede o ragione?
Sono tutte incarnazioni del dilemma fondamentale, che ha due vie giuste e due errate.
Le due vie giuste consistono nell'accettare le cose che non si possono cambiare e nel provare a cambiare quelle che si potrebbero cambiare.
Le vie sbagliate sono l'inverso: provare a cambiare quando non si può e accettare passivamente ciò che invece non dovrebbe essere accettato.
Se io ti chiedessi raccontami un momento della tua vita in cui hai lottato per qualcosa e hai provato soddisfazione nel farlo?
Oppure, raccontami un momento della tua vita in cui hai lottato per qualcosa per poi rammaricartene?
Che tipo di storie pensi verrebbero fuori dai tuoi racconti?
Questo gioco ha a che fare con i dilemmi fondamentali del vivere, molto più che con i principi e i precetti morali.
Laddove i principi ti dicono che cosa dovresti fare e che cosa dovresti evitare, i dilemmi ti fanno dubitare che ci sia una risposta univoca sempre e comunque, e ogni volta ti fanno chiedere sarà il caso di accettare questa cosa o devo affermare me stesso?
Combattere o lasciar correre?
Aver fiducia o dubitare?
Pugno di ferro o guanto di velluto?
Fede o ragione?
Sono tutte incarnazioni del dilemma fondamentale, che ha due vie giuste e due errate.
Le due vie giuste consistono nell'accettare le cose che non si possono cambiare e nel provare a cambiare quelle che si potrebbero cambiare.
Le vie sbagliate sono l'inverso: provare a cambiare quando non si può e accettare passivamente ciò che invece non dovrebbe essere accettato.
Se io ti chiedessi raccontami un momento della tua vita in cui hai lottato per qualcosa e hai provato soddisfazione nel farlo?
Oppure, raccontami un momento della tua vita in cui hai lottato per qualcosa per poi rammaricartene?
Che tipo di storie pensi verrebbero fuori dai tuoi racconti?
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lunedì 23 dicembre 2013
Il senso del Natale: come cercarlo, come trovarlo, che cosa farne
Una delle chiavi più potenti per aprire le porte al benessere, a relazioni personali soddisfacenti e alla pace mentale sta nell'esprimere e sperimentare la gratitudine.
Qualcosa però ci trattiene dall'essere più grati di quanto di solito riusciamo a essere.
E in questa fase della vita del genere umano, la continua attenzione a ciò che non abbiamo va a scapito di ciò che invece già c'è e che dovremmo apprezzare di più.
Certi atteggiamenti sono incompatibili con l'espressione della gratitudine, in primis l'essere concentrati sui valori materiali.
Anche se alcune persone riescono a liberarsi da questa trappola durante il loro percorso di vita, per tutti gli altri c'è un unico momento di chiarezza, che illumina definitivamente il senso d'inutilità di questa ricerca di beni materiali, di accumulo, di spasmodica caccia a ciò che potremmo possedere.
Ed è un momento che nessuno può raccontare: il momento del trapasso.
Per fortuna, Charles Dickens ebbe la folgorante idea di provare a raccontare, col pretesto del Natale, che cosa sia il senso della vita dopo che essa è trascorsa.
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sabato 3 agosto 2013
Consigli pratici per una vacanza rigenerante
I tempi cambieranno pure, ma nel nostro paese l'estate continua a essere il momento dell'anno dedicato alla vacanza.
Prepararsi a una vacanza estiva implica un certo impegno anche per i più temerari improvvisatori di viaggi.
La cosa difficile è sfruttare al meglio l'occasione unica di fare un'esperienza diversa dal solito, dalle abitudini di un anno passato nella routine, e paradossalmente finire per trascorrere la vacanza in modo altrettanto prevedibile, piatto e scialbo.
Ecco come liberarsi da antipatici paraocchi e vivere la vacanza come una vera novità, per divertirsi, rigenerarsi e imparare cose nuove.
Prepararsi a una vacanza estiva implica un certo impegno anche per i più temerari improvvisatori di viaggi.
La cosa difficile è sfruttare al meglio l'occasione unica di fare un'esperienza diversa dal solito, dalle abitudini di un anno passato nella routine, e paradossalmente finire per trascorrere la vacanza in modo altrettanto prevedibile, piatto e scialbo.
Ecco come liberarsi da antipatici paraocchi e vivere la vacanza come una vera novità, per divertirsi, rigenerarsi e imparare cose nuove.
venerdì 26 aprile 2013
Ah, felicità...
...su quale treno della notte viaggerai...
Così recitava cantando Lucio Dalla, facendo riecheggiare una domanda ultramilleniaria che non ha alcuna intenzione di diventare obsoleta.
Per chi lavora nel mondo delle compravendite, la felicità sta nei prodotti, quelli del supermercato che risultano deliziosi al gusto, o quelli finanziari che promettono di riempire il tuo conto in banca, o ancora quelli estetici che ti assicurano di trasformarti in una super top model.
Le norme sociali garantiscono che la felicità è nello status, nei risultati, nelle relazioni, nelle proprietà.
Ma anche noi non scherziamo, a metterci del nostro e cerchiamo sempre la prossima cosa che ci renderà felici.
Hai il compagno ideale?
Allora ci vuole la casa ideale.
L'hai trovata?
Cerca subito quella più grande, e poi l'auto nuova, la promozione, l'investimento per smettere del tutto di lavorare.
La terra promessa della felicità non smette di allettarci e nessuno si chiede se sia reale o solo un miraggio.
L'idea grossolana che una grossa vincita o un grave incidente portino di necessità a una grande felicità o alla disperazione non sta in piedi, se andiamo a osservare da vicino la vita di molti di quelli che la lotteria l'hanno vinta davvero o le gambe le hanno perse sul serio.
La felicità non sembra stare a suo agio nei beni, nelle relazioni o nei risultati, quanto piuttosto nel dare.
Un dare che non è fatto solo di oggetti materiali, ma che si declina in altre forme di donazione: tempo, amore, noi stessi.
Non possiamo essere felici con un atto di volontà, poiché la felicità è un sentimento risultante da un processo di vita.
Possiamo però essere altruisti e compassionevoli, per scoprire tutti gli enormi vantaggi del mettere il naso al di fuori dei nostri piccoli egocentrismi.
Quali sono dunque i vantaggi di un atteggiamento compassionevole?
domenica 10 febbraio 2013
Il miglior regalo per San Valentino
Se stai pensando a cravatte e profumi, fiori e cioccolatini, carte da regalo con l'impronta dei baci o scatole a forma di cuore sei fuori strada, benché non guastino.
Non ti piacerebbe invece trovare nel dono di San Valentino una maggiore vicinanza con la tua metà?
Il regalo ideale dunque consiste nel preparare un pacchetto con quattro livelli di intimità da offrire non solo nel giorno degli innamorati ma a partire da quel giorno, avendone cura.
Pronti per un grande San Valentino?
Non ti piacerebbe invece trovare nel dono di San Valentino una maggiore vicinanza con la tua metà?
Il regalo ideale dunque consiste nel preparare un pacchetto con quattro livelli di intimità da offrire non solo nel giorno degli innamorati ma a partire da quel giorno, avendone cura.
Pronti per un grande San Valentino?
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sabato 29 settembre 2012
Scrivi che ti passa!
C'è una profonda connessione tra la scrittura e la nostra salute.
Tenersi dentro pensieri, sentimenti e ricordi di quanto accaduto aumenta il rischio di incorrere in disagi più o meno gravi.
La scrittura però non è solo un modo catartico di buttare fuori un peso, ma è una traduzione in un altro linguaggio, un'operazione di modellamento creativo, un modo di governare ciò che abbiamo dentro attraverso il medium della scrittura.
Il primo effetto del raccontare in forma scritta i propri pensieri ansiogeni è il rilassamento fisico e il riequilibrio del livello di stress.
La sensazione di poter in qualche modo influire sugli effetti patogeni delle proprie ansie attraverso la scrittura, riduce il rischio di forme depressive, oltre a migliorare in generale la propria consapevolezza cognitiva.
Ma è col tempo che viene il bello: scrivere, ritornando più volte sullo stesso tema, accresce la comprensione di quanto ci è accaduto e di chi siamo, due caratteristiche che aprono la porta alla salute mentale.
Tenersi dentro pensieri, sentimenti e ricordi di quanto accaduto aumenta il rischio di incorrere in disagi più o meno gravi.
La scrittura però non è solo un modo catartico di buttare fuori un peso, ma è una traduzione in un altro linguaggio, un'operazione di modellamento creativo, un modo di governare ciò che abbiamo dentro attraverso il medium della scrittura.
Il primo effetto del raccontare in forma scritta i propri pensieri ansiogeni è il rilassamento fisico e il riequilibrio del livello di stress.
La sensazione di poter in qualche modo influire sugli effetti patogeni delle proprie ansie attraverso la scrittura, riduce il rischio di forme depressive, oltre a migliorare in generale la propria consapevolezza cognitiva.
Ma è col tempo che viene il bello: scrivere, ritornando più volte sullo stesso tema, accresce la comprensione di quanto ci è accaduto e di chi siamo, due caratteristiche che aprono la porta alla salute mentale.
sabato 4 agosto 2012
Un'estate felice?
Con l'afa che non dà tregua, tutti ci apprestiamo a raggiungere località di vacanza nelle quali rigenerarci da un anno di lavoro e impegni, per tornare rilassati, abbronzati, ricchi di nuove esperienze, felici.
Felici?
Sai, quando torni da una vacanza ti chiedono com'è stato? Ti è piaciuto?
E tu rispondi col pilota automatico bello, sì, mi è piaciuto.
Ma sai davvero definire in che senso è stato bello, ti è piaciuto, in che termini esattamente si è trattato di un'esperienza felice?
Naturalmente, il discorso non vale solo per le vacanze estive ma le domande sul senso della felicità restano valide 365 giorni all'anno.
Come facciamo a misurare la felicità?
Felici?
Sai, quando torni da una vacanza ti chiedono com'è stato? Ti è piaciuto?
E tu rispondi col pilota automatico bello, sì, mi è piaciuto.
Ma sai davvero definire in che senso è stato bello, ti è piaciuto, in che termini esattamente si è trattato di un'esperienza felice?
Naturalmente, il discorso non vale solo per le vacanze estive ma le domande sul senso della felicità restano valide 365 giorni all'anno.
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domenica 29 aprile 2012
Ecoterapia: come natura crea
Le frontiere della terapia, negli ultimi tempi, si sono espanse e oggi, accanto ai metodi tradizionali o ai farmaci c'è un sistema altrettanto efficace per alleviare disagi e disturbi della mente.
La cosa incredibile è che questo sistema non si paga: è completamente libero, accessibile in qualsiasi momento a tutti.
Una nuova terapia, dunque?
Nient'affatto: è qualcosa che esiste da ancor prima degli esseri umani.
Sto parlando di ecoterapia, che riporta in auge il contatto diretto con la natura.
La cosa incredibile è che questo sistema non si paga: è completamente libero, accessibile in qualsiasi momento a tutti.
Una nuova terapia, dunque?
Nient'affatto: è qualcosa che esiste da ancor prima degli esseri umani.
Sto parlando di ecoterapia, che riporta in auge il contatto diretto con la natura.
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mercoledì 29 febbraio 2012
Il mensile di Studialamente: Febbraio 2012
Mentire sapendo di mentire
Non è sorprendente l'eventuale bugia nella quale tutti incappiamo, con più o meno buona fede, premeditazione o malignità.
È stupefacente il modo in cui la mente costruisce attorno alla menzogna una realtà finalizzata a giustificarla, per conservare coerenza.
Accade soprattutto quando violiamo palesemente codici di tipo morale o etico: la pressione della nostra coscienza fa lavorare subito il nostro cervello per inventare un modo di raccontare ciò che abbiamo fatto che ci salvi dal giudizio, non solo quello altrui, persino il nostro!
Leggi qui per conoscere fino in fondo la questione.
Cifra tonda
Il dieci è un numero cardine dello sviluppo del pensiero.
Anche se il suo uso canonico deriva dal numero delle nostre dita, col tempo ha assunto un senso di perfezione e completezza.
Se riesci a pensare a dieci cose su un certo argomento, hai la - quasi - certezza di averlo sviscerato del tutto.
Ecco per te dieci obiettivi da raggiungere nella tua esistenza, per avvicinarti alla tua felicità.
What is love?
Era una canzone che ballavo negli anni novanta, ma è anche la domanda di fondo di questo post.
Come racconta la psicologia questo sentimento universale e personalissimo, nello stesso tempo?
Esiste un'anatomia dell'amore?
E un modo per essere sicuri di ciò che si prova?
Prendi nota
Il consiglio che anima questo articolo si può riassumere così.
Sia che tu tenga un vero e proprio diario, sia che tu abbia - come me - semplicemente l'abitudine di portare con te qualcosa su cui scrivere - a mano, mi raccomando - il prendere nota dei propri pensieri resta una delle strade maestre per conoscersi.
Ti interessa aumentare la tua consapevolezza?
Leggi qui come riuscirci con il tuo diario.
Un nome, una garanzia
Se il carbon coke non c'entra nulla con la coke, perché mai la colla, che ha una elle in più, dovrebbe essere scambiata per la cola?
La domanda andrebbe fatta ai padroni di Coca Cola che hanno imposto ai bloggers di www.cocacolla.it la chiusura per aver loro rubato il nome, come puoi leggere da questo post.
Molti in rete, me compreso, hanno sostenuto la loro causa, anche se essi stessi hanno deciso di acconsentire alla chiusura del dominio, perché è chiaro che mettersi contro la multinazionale sarebbe stata una partita già scritta.
Mai stata così amara, la Coca Cola: che abbiano di nuovo cambiato la formula segretissima?
All'attacco!
Nel senso di attaccarsi affettivamente.
Su questo fenomeno, John Bowlby costruì la sua psicologia, scandalizzando i freudiani di cui faceva parte e facendo luce per la primissima volta su come erano trattati i bambini e i ragazzi nelle strutture educativo-assistenziali.
Da qui puoi leggere della grande eredità lasciataci da questo maestro della psicologia.
Non è sorprendente l'eventuale bugia nella quale tutti incappiamo, con più o meno buona fede, premeditazione o malignità.
È stupefacente il modo in cui la mente costruisce attorno alla menzogna una realtà finalizzata a giustificarla, per conservare coerenza.
Accade soprattutto quando violiamo palesemente codici di tipo morale o etico: la pressione della nostra coscienza fa lavorare subito il nostro cervello per inventare un modo di raccontare ciò che abbiamo fatto che ci salvi dal giudizio, non solo quello altrui, persino il nostro!
Leggi qui per conoscere fino in fondo la questione.
Cifra tonda
Il dieci è un numero cardine dello sviluppo del pensiero.
Anche se il suo uso canonico deriva dal numero delle nostre dita, col tempo ha assunto un senso di perfezione e completezza.
Se riesci a pensare a dieci cose su un certo argomento, hai la - quasi - certezza di averlo sviscerato del tutto.
Ecco per te dieci obiettivi da raggiungere nella tua esistenza, per avvicinarti alla tua felicità.
What is love?
Era una canzone che ballavo negli anni novanta, ma è anche la domanda di fondo di questo post.
Come racconta la psicologia questo sentimento universale e personalissimo, nello stesso tempo?
Esiste un'anatomia dell'amore?
E un modo per essere sicuri di ciò che si prova?
Prendi nota
Il consiglio che anima questo articolo si può riassumere così.
Sia che tu tenga un vero e proprio diario, sia che tu abbia - come me - semplicemente l'abitudine di portare con te qualcosa su cui scrivere - a mano, mi raccomando - il prendere nota dei propri pensieri resta una delle strade maestre per conoscersi.
Ti interessa aumentare la tua consapevolezza?
Leggi qui come riuscirci con il tuo diario.
Un nome, una garanzia
Se il carbon coke non c'entra nulla con la coke, perché mai la colla, che ha una elle in più, dovrebbe essere scambiata per la cola?
La domanda andrebbe fatta ai padroni di Coca Cola che hanno imposto ai bloggers di www.cocacolla.it la chiusura per aver loro rubato il nome, come puoi leggere da questo post.
Molti in rete, me compreso, hanno sostenuto la loro causa, anche se essi stessi hanno deciso di acconsentire alla chiusura del dominio, perché è chiaro che mettersi contro la multinazionale sarebbe stata una partita già scritta.
Mai stata così amara, la Coca Cola: che abbiano di nuovo cambiato la formula segretissima?
All'attacco!
Nel senso di attaccarsi affettivamente.
Su questo fenomeno, John Bowlby costruì la sua psicologia, scandalizzando i freudiani di cui faceva parte e facendo luce per la primissima volta su come erano trattati i bambini e i ragazzi nelle strutture educativo-assistenziali.
Da qui puoi leggere della grande eredità lasciataci da questo maestro della psicologia.
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mercoledì 8 febbraio 2012
Dieci obiettivi per una vita piena e felice
Per una vita sorprendentemente piena, felice e di gran qualità?
Da questa parte, prego.
La lista seguente ti permette di controllare a che punto sei riguardo la qualità della tua vita attuale.
Puoi iniziare a migliorare la tua esistenza oggi stesso, scegliendo uno o più di questi elementi che scarseggiano o mancano nella tua vita e poi lavorare per farceli entrare a pieno diritto.
Per ogni affermazione che sceglierai, prova a scrivere a tua volta una lista di dieci cose concrete che puoi fare per migliorare la situazione circa l'elemento scelto.
Buona crescita!
Da questa parte, prego.
La lista seguente ti permette di controllare a che punto sei riguardo la qualità della tua vita attuale.
Puoi iniziare a migliorare la tua esistenza oggi stesso, scegliendo uno o più di questi elementi che scarseggiano o mancano nella tua vita e poi lavorare per farceli entrare a pieno diritto.
Per ogni affermazione che sceglierai, prova a scrivere a tua volta una lista di dieci cose concrete che puoi fare per migliorare la situazione circa l'elemento scelto.
Buona crescita!
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mercoledì 28 dicembre 2011
Il 2011 di Studialamente
Alle soglie del terzo anno di vita di questo blog, è importante per me ringraziarti per l'attenzione che mi hai dedicato.
Con auguri sinceri per un nuovo anno all'insegna del miglioramento personale, ecco un riepilogo dei post più significativi del 2011.
Il rinforzo, questo sconosciuto
Si parla spesso impropriamente di rinforzo, soprattutto in ambiti educativi, intendendo con questa parola un qualcosa che dovrebbe ricompensare o punire un soggetto in seguito a un dato comportamento.
Purtroppo, inteso in questo senso, il rinforzo non produce il risultato sperato, e giù tutti a chiedersi come mai.
In questo articolo, puoi trovare la spiegazione dettagliata di che cos'è un rinforzo, positivo o negativo che sia, quando usarlo e come usarlo affinché funzioni davvero.
Chi dice donna...
Non dice danno, anzi, dice il meglio che c'è su questo pianeta in fatto di organismi viventi.
Qui puoi trovare ben otto ragioni per le quali le donne sono superiori agli uomini.
Se sei maschio, spero tu possa a tua volta fartene una ragione.
Pensa che ti ripensa...
A che cosa pensiamo quando non stiamo deliberatamente riflettendo su un tema in particolare, scelto da noi?
Dove batte la lingua della mente, se lasciata libera?
Ecco i punti dolenti sui quali ritorna incessantemente il nostro pensiero, in dieci categorie ben definite nelle quali puoi riconoscere a che cosa stai pensando, anche in questo momento.
Tempus fugit?
O siamo noi che ce lo lasciamo sfuggire dalle mani come sabbia, il tempo?
Sei piccole regole per non farsi travolgere dalla paura di non avere tempo, raccolte per te in questo post.
Dieci domande per uscire dall'impasse
Una tecnica per trovare la propria risposta ai propri dubbi e alle proprie angosce.
Il primo segreto sta nel credere che anche nei problemi si celino le opportunità per cambiare e migliorare la propria condizione.
Il resto della procedura te lo spiego qui: corri a leggerla.
Emozione che passione!
Chi ha detto che emozionarsi fa male?
La rabbia è sempre negativa?
Alla tristezza dobbiamo per forza dire, per favore va via?
E chi ha paura cosa dovrebbe fare, nascondere la testa sotto terra?
Le emozioni sono emozioni, fanno parte di uno scorrere temporale, la nostra vita, con fasi alterne e vicendevoli, impossibili da incasellare in concetti restrittivi come positivo e negativo.
Leggi qui per saperne di più.
Oltre il decalogo
C'è l'undecalogo!
Se poi, le undici voci in elenco di questo post mirano ad accrescere il tuo benessere e la tua felicità, allora leggerle diventa irrinunciabile.
Meteore
Come lo spot sui rom che è comparso per poche ore sugli schermi, si è beccato le critiche di mezza rete - le mie comprese - e misteriosamente, come una cometa velocissima, si è rituffato nel buio più totale.
A differenza dei corpi celesti, questo mi sa che non lo rivedremo passare nei cieli televisivi mai più.
Se vuoi sapere come mai fosse così terribile, leggi questo articolo.
Il colore della vita
Un potentissimo strumento di comunicazione e influenza preverbale, il colore circonda le nostre vite e le condiziona inesorabilmente.
Tra ragioni scientifiche, motivi psicologici e conseguenze estetiche, in questo post tutto ciò che hai bisogno di sapere per far entrare più colore nella tua quotidianità.
Il sesso in testa
Non l'ossessione erotica, bensì le sfumature che differenziano la materia grigia maschile e femminile, con le loro conseguenze visibili.
Se siamo così diversi, forse dipende proprio da un differente funzionamento cerebrale, al quale t'introduco in questo articolo.
Perseverare è diabolico
Purtroppo, gli esseri umani sono tendenzialmente abitudinari, per questo tendono a reiterare anche i loro lati negativi.
Quali sono le cinque cattive abitudini peggiori che puoi acquisire e in che modo iniziare a liberartene?
Scoprilo cliccando qui.
Ragazzi in difficoltà
Un post scritto col cuore, oltre che con l'esperienza di anni di cura e presa in carico di ragazzi diagnosticati con definizioni come disturbo della condotta, deficit dell'attenzione, disturbo d'iperattività, ipercinesie.
Che cosa comporta etichettare un ragazzino con queste definizioni?
Come si arriva al punto da diagnosticarle?
Come leggere queste situazioni, al di là di una medicalizzazione insufficiente e inefficace, nella maggioranza dei casi?
Good bye, brainstorming!
In questo e quest'altro post, la storia di come sia nato, cresciuto, criticato e morto uno dei più grandi abbagli del cognitivismo applicato: il brainstorming.
Il terrore delle aziende e l'orizzonte inarrivabile dei corsi di formazione è finito in un nulla di fatto: non solo il brainstorming crea più problemi di quanti ne risolva ma non è neanche lontanamente efficace come una normale procedura di creatività e progettazione.
Meglio tardi che mai.
Buone feste e non stressarti!
Dietro quell'albero di Natale, in quella strada piena di luminarie, oltre le vetrine degli ultimi acquisti, a tavola durante la cena con amici e parenti...
Dove si nasconderà il fattore di stress che inevitabilmente ogni anno trasforma questo periodo di vacanze in un incubo dal quale fuggire?
Scoprilo leggendo qui.
Con auguri sinceri per un nuovo anno all'insegna del miglioramento personale, ecco un riepilogo dei post più significativi del 2011.
Il rinforzo, questo sconosciuto
Si parla spesso impropriamente di rinforzo, soprattutto in ambiti educativi, intendendo con questa parola un qualcosa che dovrebbe ricompensare o punire un soggetto in seguito a un dato comportamento.
Purtroppo, inteso in questo senso, il rinforzo non produce il risultato sperato, e giù tutti a chiedersi come mai.
In questo articolo, puoi trovare la spiegazione dettagliata di che cos'è un rinforzo, positivo o negativo che sia, quando usarlo e come usarlo affinché funzioni davvero.
Chi dice donna...
Non dice danno, anzi, dice il meglio che c'è su questo pianeta in fatto di organismi viventi.
Qui puoi trovare ben otto ragioni per le quali le donne sono superiori agli uomini.
Se sei maschio, spero tu possa a tua volta fartene una ragione.
Pensa che ti ripensa...
A che cosa pensiamo quando non stiamo deliberatamente riflettendo su un tema in particolare, scelto da noi?
Dove batte la lingua della mente, se lasciata libera?
Ecco i punti dolenti sui quali ritorna incessantemente il nostro pensiero, in dieci categorie ben definite nelle quali puoi riconoscere a che cosa stai pensando, anche in questo momento.
Tempus fugit?
O siamo noi che ce lo lasciamo sfuggire dalle mani come sabbia, il tempo?
Sei piccole regole per non farsi travolgere dalla paura di non avere tempo, raccolte per te in questo post.
Dieci domande per uscire dall'impasse
Una tecnica per trovare la propria risposta ai propri dubbi e alle proprie angosce.
Il primo segreto sta nel credere che anche nei problemi si celino le opportunità per cambiare e migliorare la propria condizione.
Il resto della procedura te lo spiego qui: corri a leggerla.
Emozione che passione!
Chi ha detto che emozionarsi fa male?
La rabbia è sempre negativa?
Alla tristezza dobbiamo per forza dire, per favore va via?
E chi ha paura cosa dovrebbe fare, nascondere la testa sotto terra?
Le emozioni sono emozioni, fanno parte di uno scorrere temporale, la nostra vita, con fasi alterne e vicendevoli, impossibili da incasellare in concetti restrittivi come positivo e negativo.
Leggi qui per saperne di più.
Oltre il decalogo
C'è l'undecalogo!
Se poi, le undici voci in elenco di questo post mirano ad accrescere il tuo benessere e la tua felicità, allora leggerle diventa irrinunciabile.
Meteore
Come lo spot sui rom che è comparso per poche ore sugli schermi, si è beccato le critiche di mezza rete - le mie comprese - e misteriosamente, come una cometa velocissima, si è rituffato nel buio più totale.
A differenza dei corpi celesti, questo mi sa che non lo rivedremo passare nei cieli televisivi mai più.
Se vuoi sapere come mai fosse così terribile, leggi questo articolo.
Il colore della vita
Un potentissimo strumento di comunicazione e influenza preverbale, il colore circonda le nostre vite e le condiziona inesorabilmente.
Tra ragioni scientifiche, motivi psicologici e conseguenze estetiche, in questo post tutto ciò che hai bisogno di sapere per far entrare più colore nella tua quotidianità.
Il sesso in testa
Non l'ossessione erotica, bensì le sfumature che differenziano la materia grigia maschile e femminile, con le loro conseguenze visibili.
Se siamo così diversi, forse dipende proprio da un differente funzionamento cerebrale, al quale t'introduco in questo articolo.
Perseverare è diabolico
Purtroppo, gli esseri umani sono tendenzialmente abitudinari, per questo tendono a reiterare anche i loro lati negativi.
Quali sono le cinque cattive abitudini peggiori che puoi acquisire e in che modo iniziare a liberartene?
Scoprilo cliccando qui.
Ragazzi in difficoltà
Un post scritto col cuore, oltre che con l'esperienza di anni di cura e presa in carico di ragazzi diagnosticati con definizioni come disturbo della condotta, deficit dell'attenzione, disturbo d'iperattività, ipercinesie.
Che cosa comporta etichettare un ragazzino con queste definizioni?
Come si arriva al punto da diagnosticarle?
Come leggere queste situazioni, al di là di una medicalizzazione insufficiente e inefficace, nella maggioranza dei casi?
Good bye, brainstorming!
In questo e quest'altro post, la storia di come sia nato, cresciuto, criticato e morto uno dei più grandi abbagli del cognitivismo applicato: il brainstorming.
Il terrore delle aziende e l'orizzonte inarrivabile dei corsi di formazione è finito in un nulla di fatto: non solo il brainstorming crea più problemi di quanti ne risolva ma non è neanche lontanamente efficace come una normale procedura di creatività e progettazione.
Meglio tardi che mai.
Buone feste e non stressarti!
Dietro quell'albero di Natale, in quella strada piena di luminarie, oltre le vetrine degli ultimi acquisti, a tavola durante la cena con amici e parenti...
Dove si nasconderà il fattore di stress che inevitabilmente ogni anno trasforma questo periodo di vacanze in un incubo dal quale fuggire?
Scoprilo leggendo qui.
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giovedì 22 dicembre 2011
Le migliori festività di sempre: dieci modi per viverle adesso
Le festività possono essere stressanti.
La lista di cose da fare si moltiplica a dismisura.
Spendi più di quanto avevi preventivato.
Hai ospiti, cene e feste, oppure devi partire.
Per la maggior parte delle persone, la vita quotidiana durante le feste diventa solo più impegnativa e dispendiosa.
Per non parlare di chi associa il periodo delle festività a persone assenti o perdute, a sentimenti di solitudine, a difficoltà finanziarie e stress.
Infine, sembra che tutti in giro sostengano che durante le festività bisogna essere per forza felici e perfetti, aumentando il livello di pressione sui nostri pensieri e le nostre azioni.
Il mio invito e augurio è un altro: che tu possa vivere con semplicità alcune di queste cose che ora ti elenco, per passare le feste in maniera naturale, senza sforzo, e piacevolmente.
La lista di cose da fare si moltiplica a dismisura.
Spendi più di quanto avevi preventivato.
Hai ospiti, cene e feste, oppure devi partire.
Per la maggior parte delle persone, la vita quotidiana durante le feste diventa solo più impegnativa e dispendiosa.
Per non parlare di chi associa il periodo delle festività a persone assenti o perdute, a sentimenti di solitudine, a difficoltà finanziarie e stress.
Infine, sembra che tutti in giro sostengano che durante le festività bisogna essere per forza felici e perfetti, aumentando il livello di pressione sui nostri pensieri e le nostre azioni.
Il mio invito e augurio è un altro: che tu possa vivere con semplicità alcune di queste cose che ora ti elenco, per passare le feste in maniera naturale, senza sforzo, e piacevolmente.
venerdì 25 novembre 2011
La consapevolezza: un traguardo irrinunciabile
Il richiamo alla consapevolezza, nel mondo del benessere e dello sviluppo personale, è un ritornello molto frequente.
L'enfasi su questo atteggiamento è tale che alle volte non ci si accorge - o non si è consapevoli! - di quanto sforzo, accanimento, insistenza si stia mettendo in campo per raggiungere uno stato che invece mira all'osservazione della propria vita, più che all'azione.
Non è facile tenersi in equilibrio tra periodi di eccessiva consapevolezza, controllo di sé, pianificazione della propria vita, e periodi di rilassamento, disimpegno, o addirittura fatalismo.
Fa parte della nostra natura, i contrasti ci servono proprio per cercare di conservare la virtus che stat in medio.
Ogni nostra giornata però ci offre la possibilità di conservare questo equilibrio.
Come?
Ecco alcune tecniche per facilitare l'acquisizione della consapevolezza di sé, senza oscillare tra perfezionismi deleteri e odiose superficialità.
L'enfasi su questo atteggiamento è tale che alle volte non ci si accorge - o non si è consapevoli! - di quanto sforzo, accanimento, insistenza si stia mettendo in campo per raggiungere uno stato che invece mira all'osservazione della propria vita, più che all'azione.
Non è facile tenersi in equilibrio tra periodi di eccessiva consapevolezza, controllo di sé, pianificazione della propria vita, e periodi di rilassamento, disimpegno, o addirittura fatalismo.
Fa parte della nostra natura, i contrasti ci servono proprio per cercare di conservare la virtus che stat in medio.
Ogni nostra giornata però ci offre la possibilità di conservare questo equilibrio.
Come?
Ecco alcune tecniche per facilitare l'acquisizione della consapevolezza di sé, senza oscillare tra perfezionismi deleteri e odiose superficialità.
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domenica 23 ottobre 2011
Rilassarsi con le cose di tutti i giorni
Alcune volte può accadere di sentire la mente stanca.
Non ti succede mai?
A me capita dopo una settimana di lavoro intenso e occupazioni gravose, di impegni notevoli sia nel lavoro che nella vita.
Può succedere che ti svegli, anche dopo una notte di sonno tranquillo, e ti dici sono proprio stanco, la mente è tesa, sono sovraccarico.
Quando succede questo, ho imparato a evitare di spingermi oltre, di andare avanti sempre e comunque.
Se provassi a farlo, dovrei convincere la mia mente che è il caso di forzare i miei limiti.
Per convincere la mia mente dovrei però usare la mia stessa mente, già tesa e affaticata.
Quello che ci vuole sono piccole azioni che disimpegnino il cervello, e diano un benefico ristoro al cuore e all'anima.
Non ti succede mai?
A me capita dopo una settimana di lavoro intenso e occupazioni gravose, di impegni notevoli sia nel lavoro che nella vita.
Può succedere che ti svegli, anche dopo una notte di sonno tranquillo, e ti dici sono proprio stanco, la mente è tesa, sono sovraccarico.
Quando succede questo, ho imparato a evitare di spingermi oltre, di andare avanti sempre e comunque.
Se provassi a farlo, dovrei convincere la mia mente che è il caso di forzare i miei limiti.
Per convincere la mia mente dovrei però usare la mia stessa mente, già tesa e affaticata.
Quello che ci vuole sono piccole azioni che disimpegnino il cervello, e diano un benefico ristoro al cuore e all'anima.
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domenica 16 ottobre 2011
Vinci lo stress in quattro mosse
Non pretendo certo che i metodi di cui sto per parlarti ti liberino dallo stress vita natural durante.Potranno però senza dubbio alleviare le tensioni quotidiane e - se li utilizzerai come occasione per riflettere sulla tua vita - rafforzare la tua serenità.
Se sei alla ricerca di una soluzione definitiva, hai sbagliato post.
La vita è fatta dalla danza di passi avanti e momenti di tensione, ondeggia come il mare e tu non devi cercare il tappo per svuotarlo, ma solo imparare a nuotare sempre meglio.
Concediti un tempo e sperimenta questi sistemi, alla fine prenderai le tue decisioni.
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stress
domenica 26 giugno 2011
Il mensile di Studialamente: Giugno 2011
Chi ha paura delle emozioni?Bistrattate, messe al bando, stigmatizzate e rifiutate socialmente, rabbia e paura, il corredo con cui siamo nati per sopravvivere, meritano una rivalutazione.
Vieni a scoprire i lati positivi di queste due emozioni (quasi) negative e racconta la tua esperienza.
Menti sapendo di mentire!
La sensazione che qualcuno stia tentando di gabbarti è sottile ma non sempre ti riesce di scoprire se l'altra persona stia dicendo la verità.
Non sempre, appunto: con l'aiuto della strategia del professor Geiselman, addio prese per i fondelli.
Nel nome del padre
Se ti dico padre della psicoanalisi a chi pensi?
Ovvio, a Sigmund Freud, i cui studi oggi vengono ridiscussi perché apparentemente la psiche umana, negli ultimi anni, si è persa il Super Io.
A ben vedere, però, il nostro controllore morale è sempre lì dove il grande maestro l'aveva scovato, anche se oggi segue altre tendenze.
E il tuo Super Io com'è?
Dieci più uno, il numero perfetto
Ci sono verità che non vuoi sentirti dire proprio perché sai che fanno centro.
Vuoi scoprirle da te, per non sentirne il sapore amaro o il tono ammonitore.
Ma ti servono.
Ecco le undici idee per andare oltre.
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