Il principio del qui e ora è ancora molto in voga, sebbene abbia parecchi anni.
In realtà, presso i latini esso nasce come sprone ad agire, ma poi con l'esistenzialismo si trasforma in principio filosofico per vivere un tempo non infinito, causa di sofferenza.
Apprezza il momento, non buttare il tuo tempo stando nel passato che non c'è più o nel futuro che non c'è ancora, stai in ciò che c'è. Se lavi i piatti, lava i piatti e basta!
A questo punto, se sei abbastanza fortunato da trovare piacevole questo ragionamento, tutto fila liscio: in fondo esso mira al tuo benessere.
Se però dovessi anche solo un attimo dubitare della sua efficacia, ti troveresti nel bel mezzo di un dilemma: nel dubbio, sei ancora nel momento presente, e quindi fai bene a dubitare, o ne stai uscendo e per questo ti viene il dubbio e il conseguente disagio?
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giovedì 3 luglio 2014
giovedì 27 febbraio 2014
Felice o significativa: che vita scegli?
Se cominci a dare un senso alle cose, significa che stai invecchiando.
Poco più che una battuta, in queste parole che Paolo Sorrentino mette in bocca al suo Tony Pagoda in Hanno tutti ragione, ma spesso una battuta riesce ad andare più a fondo di qualunque altro metodo.
Se poi l'oggetto d'indagine è la vita, le sue scelte, la luce che assumono se viste in termini di felicità e significato, si può capire che la dimensione principale sulla quale si gioca la partita è proprio il tempo che passa nella vita di un uomo.
Una vita felice e una vita significativa, infatti, non solo spesso non coincidono affatto, ma è anche molto difficile osservarle nello stesso lasso di tempo.
Poco più che una battuta, in queste parole che Paolo Sorrentino mette in bocca al suo Tony Pagoda in Hanno tutti ragione, ma spesso una battuta riesce ad andare più a fondo di qualunque altro metodo.
Se poi l'oggetto d'indagine è la vita, le sue scelte, la luce che assumono se viste in termini di felicità e significato, si può capire che la dimensione principale sulla quale si gioca la partita è proprio il tempo che passa nella vita di un uomo.
Una vita felice e una vita significativa, infatti, non solo spesso non coincidono affatto, ma è anche molto difficile osservarle nello stesso lasso di tempo.
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mercoledì 28 dicembre 2011
Il 2011 di Studialamente
Alle soglie del terzo anno di vita di questo blog, è importante per me ringraziarti per l'attenzione che mi hai dedicato.
Con auguri sinceri per un nuovo anno all'insegna del miglioramento personale, ecco un riepilogo dei post più significativi del 2011.
Il rinforzo, questo sconosciuto
Si parla spesso impropriamente di rinforzo, soprattutto in ambiti educativi, intendendo con questa parola un qualcosa che dovrebbe ricompensare o punire un soggetto in seguito a un dato comportamento.
Purtroppo, inteso in questo senso, il rinforzo non produce il risultato sperato, e giù tutti a chiedersi come mai.
In questo articolo, puoi trovare la spiegazione dettagliata di che cos'è un rinforzo, positivo o negativo che sia, quando usarlo e come usarlo affinché funzioni davvero.
Chi dice donna...
Non dice danno, anzi, dice il meglio che c'è su questo pianeta in fatto di organismi viventi.
Qui puoi trovare ben otto ragioni per le quali le donne sono superiori agli uomini.
Se sei maschio, spero tu possa a tua volta fartene una ragione.
Pensa che ti ripensa...
A che cosa pensiamo quando non stiamo deliberatamente riflettendo su un tema in particolare, scelto da noi?
Dove batte la lingua della mente, se lasciata libera?
Ecco i punti dolenti sui quali ritorna incessantemente il nostro pensiero, in dieci categorie ben definite nelle quali puoi riconoscere a che cosa stai pensando, anche in questo momento.
Tempus fugit?
O siamo noi che ce lo lasciamo sfuggire dalle mani come sabbia, il tempo?
Sei piccole regole per non farsi travolgere dalla paura di non avere tempo, raccolte per te in questo post.
Dieci domande per uscire dall'impasse
Una tecnica per trovare la propria risposta ai propri dubbi e alle proprie angosce.
Il primo segreto sta nel credere che anche nei problemi si celino le opportunità per cambiare e migliorare la propria condizione.
Il resto della procedura te lo spiego qui: corri a leggerla.
Emozione che passione!
Chi ha detto che emozionarsi fa male?
La rabbia è sempre negativa?
Alla tristezza dobbiamo per forza dire, per favore va via?
E chi ha paura cosa dovrebbe fare, nascondere la testa sotto terra?
Le emozioni sono emozioni, fanno parte di uno scorrere temporale, la nostra vita, con fasi alterne e vicendevoli, impossibili da incasellare in concetti restrittivi come positivo e negativo.
Leggi qui per saperne di più.
Oltre il decalogo
C'è l'undecalogo!
Se poi, le undici voci in elenco di questo post mirano ad accrescere il tuo benessere e la tua felicità, allora leggerle diventa irrinunciabile.
Meteore
Come lo spot sui rom che è comparso per poche ore sugli schermi, si è beccato le critiche di mezza rete - le mie comprese - e misteriosamente, come una cometa velocissima, si è rituffato nel buio più totale.
A differenza dei corpi celesti, questo mi sa che non lo rivedremo passare nei cieli televisivi mai più.
Se vuoi sapere come mai fosse così terribile, leggi questo articolo.
Il colore della vita
Un potentissimo strumento di comunicazione e influenza preverbale, il colore circonda le nostre vite e le condiziona inesorabilmente.
Tra ragioni scientifiche, motivi psicologici e conseguenze estetiche, in questo post tutto ciò che hai bisogno di sapere per far entrare più colore nella tua quotidianità.
Il sesso in testa
Non l'ossessione erotica, bensì le sfumature che differenziano la materia grigia maschile e femminile, con le loro conseguenze visibili.
Se siamo così diversi, forse dipende proprio da un differente funzionamento cerebrale, al quale t'introduco in questo articolo.
Perseverare è diabolico
Purtroppo, gli esseri umani sono tendenzialmente abitudinari, per questo tendono a reiterare anche i loro lati negativi.
Quali sono le cinque cattive abitudini peggiori che puoi acquisire e in che modo iniziare a liberartene?
Scoprilo cliccando qui.
Ragazzi in difficoltà
Un post scritto col cuore, oltre che con l'esperienza di anni di cura e presa in carico di ragazzi diagnosticati con definizioni come disturbo della condotta, deficit dell'attenzione, disturbo d'iperattività, ipercinesie.
Che cosa comporta etichettare un ragazzino con queste definizioni?
Come si arriva al punto da diagnosticarle?
Come leggere queste situazioni, al di là di una medicalizzazione insufficiente e inefficace, nella maggioranza dei casi?
Good bye, brainstorming!
In questo e quest'altro post, la storia di come sia nato, cresciuto, criticato e morto uno dei più grandi abbagli del cognitivismo applicato: il brainstorming.
Il terrore delle aziende e l'orizzonte inarrivabile dei corsi di formazione è finito in un nulla di fatto: non solo il brainstorming crea più problemi di quanti ne risolva ma non è neanche lontanamente efficace come una normale procedura di creatività e progettazione.
Meglio tardi che mai.
Buone feste e non stressarti!
Dietro quell'albero di Natale, in quella strada piena di luminarie, oltre le vetrine degli ultimi acquisti, a tavola durante la cena con amici e parenti...
Dove si nasconderà il fattore di stress che inevitabilmente ogni anno trasforma questo periodo di vacanze in un incubo dal quale fuggire?
Scoprilo leggendo qui.
Con auguri sinceri per un nuovo anno all'insegna del miglioramento personale, ecco un riepilogo dei post più significativi del 2011.
Il rinforzo, questo sconosciuto
Si parla spesso impropriamente di rinforzo, soprattutto in ambiti educativi, intendendo con questa parola un qualcosa che dovrebbe ricompensare o punire un soggetto in seguito a un dato comportamento.
Purtroppo, inteso in questo senso, il rinforzo non produce il risultato sperato, e giù tutti a chiedersi come mai.
In questo articolo, puoi trovare la spiegazione dettagliata di che cos'è un rinforzo, positivo o negativo che sia, quando usarlo e come usarlo affinché funzioni davvero.
Chi dice donna...
Non dice danno, anzi, dice il meglio che c'è su questo pianeta in fatto di organismi viventi.
Qui puoi trovare ben otto ragioni per le quali le donne sono superiori agli uomini.
Se sei maschio, spero tu possa a tua volta fartene una ragione.
Pensa che ti ripensa...
A che cosa pensiamo quando non stiamo deliberatamente riflettendo su un tema in particolare, scelto da noi?
Dove batte la lingua della mente, se lasciata libera?
Ecco i punti dolenti sui quali ritorna incessantemente il nostro pensiero, in dieci categorie ben definite nelle quali puoi riconoscere a che cosa stai pensando, anche in questo momento.
Tempus fugit?
O siamo noi che ce lo lasciamo sfuggire dalle mani come sabbia, il tempo?
Sei piccole regole per non farsi travolgere dalla paura di non avere tempo, raccolte per te in questo post.
Dieci domande per uscire dall'impasse
Una tecnica per trovare la propria risposta ai propri dubbi e alle proprie angosce.
Il primo segreto sta nel credere che anche nei problemi si celino le opportunità per cambiare e migliorare la propria condizione.
Il resto della procedura te lo spiego qui: corri a leggerla.
Emozione che passione!
Chi ha detto che emozionarsi fa male?
La rabbia è sempre negativa?
Alla tristezza dobbiamo per forza dire, per favore va via?
E chi ha paura cosa dovrebbe fare, nascondere la testa sotto terra?
Le emozioni sono emozioni, fanno parte di uno scorrere temporale, la nostra vita, con fasi alterne e vicendevoli, impossibili da incasellare in concetti restrittivi come positivo e negativo.
Leggi qui per saperne di più.
Oltre il decalogo
C'è l'undecalogo!
Se poi, le undici voci in elenco di questo post mirano ad accrescere il tuo benessere e la tua felicità, allora leggerle diventa irrinunciabile.
Meteore
Come lo spot sui rom che è comparso per poche ore sugli schermi, si è beccato le critiche di mezza rete - le mie comprese - e misteriosamente, come una cometa velocissima, si è rituffato nel buio più totale.
A differenza dei corpi celesti, questo mi sa che non lo rivedremo passare nei cieli televisivi mai più.
Se vuoi sapere come mai fosse così terribile, leggi questo articolo.
Il colore della vita
Un potentissimo strumento di comunicazione e influenza preverbale, il colore circonda le nostre vite e le condiziona inesorabilmente.
Tra ragioni scientifiche, motivi psicologici e conseguenze estetiche, in questo post tutto ciò che hai bisogno di sapere per far entrare più colore nella tua quotidianità.
Il sesso in testa
Non l'ossessione erotica, bensì le sfumature che differenziano la materia grigia maschile e femminile, con le loro conseguenze visibili.
Se siamo così diversi, forse dipende proprio da un differente funzionamento cerebrale, al quale t'introduco in questo articolo.
Perseverare è diabolico
Purtroppo, gli esseri umani sono tendenzialmente abitudinari, per questo tendono a reiterare anche i loro lati negativi.
Quali sono le cinque cattive abitudini peggiori che puoi acquisire e in che modo iniziare a liberartene?
Scoprilo cliccando qui.
Ragazzi in difficoltà
Un post scritto col cuore, oltre che con l'esperienza di anni di cura e presa in carico di ragazzi diagnosticati con definizioni come disturbo della condotta, deficit dell'attenzione, disturbo d'iperattività, ipercinesie.
Che cosa comporta etichettare un ragazzino con queste definizioni?
Come si arriva al punto da diagnosticarle?
Come leggere queste situazioni, al di là di una medicalizzazione insufficiente e inefficace, nella maggioranza dei casi?
Good bye, brainstorming!
In questo e quest'altro post, la storia di come sia nato, cresciuto, criticato e morto uno dei più grandi abbagli del cognitivismo applicato: il brainstorming.
Il terrore delle aziende e l'orizzonte inarrivabile dei corsi di formazione è finito in un nulla di fatto: non solo il brainstorming crea più problemi di quanti ne risolva ma non è neanche lontanamente efficace come una normale procedura di creatività e progettazione.
Meglio tardi che mai.
Buone feste e non stressarti!
Dietro quell'albero di Natale, in quella strada piena di luminarie, oltre le vetrine degli ultimi acquisti, a tavola durante la cena con amici e parenti...
Dove si nasconderà il fattore di stress che inevitabilmente ogni anno trasforma questo periodo di vacanze in un incubo dal quale fuggire?
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domenica 17 aprile 2011
La bufala del "non avere tempo"
Quanto tempo risparmia chi non sta a guardare quello che dice o fa o pensa il suo vicino.
Quando il saggio imperatore Marco Aurelio pronunciò queste parole, non poteva certo immaginare l'era del reality show e il ribaltamento ormai avvenuto tra mondo reale e mondo televisivo.
Il suo era un monito a non sprecare il tempo, detto da uno - pensa te - che mentre conquistava un attimo l'Europa si concedeva anche il lusso di meditare.
Tu invece quante volte ti dici o dici agli altri non ho abbastanza tempo?
Eppure non stai conquistando la Germania...
Certo, la vita moderna non è quella di due millenni fa, ma il fatto che ci si offrano tante alternative non vuol dire che siamo obbligati a farle tutte, per paura che ci scappino.
Saltiamo da un impegno all'altro, ci tuffiamo nell'impegno futuro e non vediamo l'ora - già, l'ora! - di buttarlo nel passato.
Così perdiamo il presente.
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venerdì 28 maggio 2010
Il segreto della felicità

Una risposta pratica
Saper impiegar bene il proprio tempo.
Questo è tutto.
Dopo secoli di dibattiti filosofici e ricerche di elisir o ricette per la felicità, l'elemento prevalente appare in tutta la sua evidenza.
Il tempo domina gli aspetti del vivere odierno almeno in due modi.
Primo, non c'è più una netta divisione tra tempo del lavoro e tempo libero.
Oggi aspiriamo a una attività che ci diverta, ci stimoli, ci rilassi, non ci stressi, ci distenda e ci svaghi.
Riuscire a realizzarla, naturalmente, è tutto un altro paio di maniche.
Secondo, anche nel modo in cui riceviamo le informazioni, il tempo influisce in maniera pesante.
Non siamo più nemmeno nell'era dei nuovi media, che aumentano la quantità di informazioni in arrivo.
Le informazioni sono così numerose che in realtà non ci resta tempo per esaminarle.
Per questo da un po' di tempo si è affacciata questa nuova parolina inglese, smart, intraducibile in realtà, perché vuol dire sia veloce, sia facile, sia intelligente, sia di tendenza.
Bisogna essere smart, scaltri nel selezionare in un batter d'occhio le informazioni utili e scartare la zavorra.
Perciò i comunicatori fanno a gara per accaparrarsi secondi cruciali della nostra attenzione.
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