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domenica 27 aprile 2014

Consapevolezza: l'infinito dentro di te

È bello credere si possa diventare noi stessi conoscendo la nostra personalità e quella delle persone che ci circondano.

Ma l'idea di avere sempre innestata la marcia dell'autoconsapevolezza e dell'introspezione verso gli altri qualche dubbio lo suscita.

Il tema è antico quanto la nostra cultura, a partire dal conosci te stesso delfico.

Che cosa significa questa frase?

Una sfilza di cose:
  • conosci la tua personalità
  • sii consapevole di dove ti trovi
  • sappi a che punto della vita sei
  • sii la tua voce-guida
  • fidati del tuo intuito
  • esaminati in maniera obiettiva
Potrei continuare, ma già da questo piccolo elenco si vede come certe traduzioni e interpretazioni del famoso monito greco siano addirittura contraddittorie.

venerdì 27 novembre 2009

Tre cose da sapere di sé


Sapere qualcosa su noi stessi è un risultato che richiede percorsi diversi da qualsiasi altro sapere.
  • Non ci sono scuole da frequentare per avere il diploma di "persona".
  • Non esistono libri in cui studiare nozioni fondamentali del proprio essere.
  • Non è possibile trovare persone capaci di dirci tutto ciò che ci servirebbe sapere su di noi.
Pare proprio che dobbiamo cavarcela con le nostre forze.

La civiltà moderna e ipertecnologica però non permette un confronto sufficiente con la propria interiorità, con la propria sensibilità e con le proprie emozioni, positive o negative che siano.

Così viviamo in una società poco propensa a incitare i suoi giovani all'acquisizione di indipendenza.

Invece, in altre epoche e tuttora in altre culture, il passaggio dall'avere qualcuno a curarsi di noi al diventare autonomi veniva e viene addirittura festeggiato e ritualizzato, invece di essere messo sotto silenzio o scoraggiato come nel nostro ambiente sociale.

Viceversa, una società avanzata come la nostra ha bisogno di uno sviluppo esasperato della dimensione razionale, delle capacità cognitive, di ciò che sta dal collo in su a scapito di ciò che c'è sotto.

Questa frattura può impedire di acquisire dimestichezza con la nostra dimensione interiore, sensibile, emotiva e tutta l'intelligenza che la nostra cultura ci spinge a sviluppare sembra non aiutarci neanche un po' quando dobbiamo fare i conti con manifestazioni emotive quali irrequietezza, paure, preoccupazioni, arrabbiature, cali di umore ecc.

Dove ci siamo persi di preciso e da dove possiamo ricominciare?

sabato 10 ottobre 2009

Etica e morale: cosa sono e come usarle


L'etica e la morale indicano, nel linguaggio comune, l'insieme di principi-guida del comportamento umano nella società civile; basti pensare all'etica professionale - il giusto modo di comportarsi eseguendo una professione lavorativa a contatto con altre persone - o alla famosa morale contenuta nei finale di molte favole, ossia un insegnamento da trasmettere al lettore.

Etica e morale - di cui si parla anche qui e qui - vengono spesso confuse o scambiate come fossero sinonimi.

Ma non è così e mai come in questo caso la differenza è pesante.