Pagine

Visualizzazione post con etichetta sviluppo personale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sviluppo personale. Mostra tutti i post

lunedì 14 settembre 2015

Le citazioni pericolose

Aforismi, citazioni, perle varie di saggezza.

Quante formule simili leggiamo ogni giorno attraverso i social network, condivise dai nostri amici?

E quante ne cerchiamo e condividiamo noi stessi, quando le troviamo in sintonia con il nostro stato d'animo?

Certo, trovare le parole che avremmo voluto dire noi, messe in bell'ordine e già pronte per l'uso, è già un'istigazione a usarle.

Ma sui social ci conosciamo, almeno nella nostra cerchia, e spesso intuiamo il perché quella determinata persona amica avrebbe potuto pubblicare proprio quella frase.

Altrettanto vero che vediamo questa stessa persona a volte come prigioniera di un percorso circolare senza uscita, in questo continuo citare slogan che offrono la soluzione ai propri problemi, se solo li si mettesse veramente in atto.

E noi sappiamo che non è così, conosciamo quella persona, siamo al corrente del fatto che vorrebbe trovare la forza per fare come lei stessa grida attraverso queste belle parole stampate, ma resta sempre un passo indietro alla  loro messa in pratica.

giovedì 3 luglio 2014

Qui e ora: il tempo della mente

Il principio del qui e ora è ancora molto in voga, sebbene abbia parecchi anni.

In realtà, presso i latini esso nasce come sprone ad agire, ma poi con l'esistenzialismo si trasforma in principio filosofico per vivere un tempo non infinito, causa di sofferenza.

Apprezza il momento, non buttare il tuo tempo stando nel passato che non c'è più o nel futuro che non c'è ancora, stai in ciò che c'è. Se lavi i piatti, lava i piatti e basta!

A questo punto, se sei abbastanza fortunato da trovare piacevole questo ragionamento, tutto fila liscio: in fondo esso mira al tuo benessere.

Se però dovessi anche solo un attimo dubitare della sua efficacia, ti troveresti nel bel mezzo di un dilemma: nel dubbio, sei ancora nel momento presente, e quindi fai bene a dubitare, o ne stai uscendo e per questo ti viene il dubbio e il conseguente disagio?

lunedì 2 giugno 2014

Quale ricerca per quale equilibrio?



Essere virtuosi è apparentemente una bella cosa.

Eppure, le virtù - come i vizi e le spinte della vita - a volte confliggono, e non è così semplice seguirle, soprattutto quando alcune di esse sembrano sgomitare per avere l'esclusiva.

Vuoi essere libero, ma vuoi anche sentirti sicuro.

Vuoi libertà d'azione, ma anche giustizia.

Vuoi pensare a te ma vuoi avere compassione per gli altri.

domenica 27 aprile 2014

Consapevolezza: l'infinito dentro di te

È bello credere si possa diventare noi stessi conoscendo la nostra personalità e quella delle persone che ci circondano.

Ma l'idea di avere sempre innestata la marcia dell'autoconsapevolezza e dell'introspezione verso gli altri qualche dubbio lo suscita.

Il tema è antico quanto la nostra cultura, a partire dal conosci te stesso delfico.

Che cosa significa questa frase?

Una sfilza di cose:
  • conosci la tua personalità
  • sii consapevole di dove ti trovi
  • sappi a che punto della vita sei
  • sii la tua voce-guida
  • fidati del tuo intuito
  • esaminati in maniera obiettiva
Potrei continuare, ma già da questo piccolo elenco si vede come certe traduzioni e interpretazioni del famoso monito greco siano addirittura contraddittorie.

domenica 16 marzo 2014

La grande schiettezza


  Ho ricevuto da un caro amico un audiomessaggio con la sua simpatica imitazione di Toni Servillo in La grande bellezza, e così ho colto la classica palla al balzo per pensarci un po' su...

Non è poi così strano se in un film così visionario e finto - nel senso del fingere poetico - si trovi invece uno dei discorsi più veri mai pronunciati da un attore nel cinema italiano.

Il film in questione è il neo oscar La grande bellezza di Sorrentino, l'attore è Toni Servillo nei panni di Jep Gambardella, e il discorso è quello rivolto all'amica Stefania, colpevole di essersi imprudentemente autodefinita donna con le palle, rompendo gli argini che impediscono alla verità di gettare ombre tragiche sulla vita delle persone.

Prima ancora dell'oscar, e molto più di altre scene, questo discorso ha gironzolato nel web e nei social, apparentemente perché dà voce e sfogo a ciò che era rimasto in pancia e in gola di molte persone, mai tanto coraggiose da fare una simile sciorinata a qualcuno, a un amico, al partner, ai parenti, al capo.

Tuttavia, Jep dice apertamente qualcosa di penetrante, prima di lanciarsi nella sua tenera invettiva: non ribattiamo perché ti vogliamo bene e non ti vogliamo mettere in imbarazzo [...] finiamo per parlare di vacuità, di sciocchezzuole, di pettegolezzi, proprio perché non abbiamo nessuna intenzione di misurarci con le nostre meschinità.

martedì 31 dicembre 2013

2014: manterrai le tue promesse?

Possiamo scherzarci su, e dire che le promesse per il nuovo anno finiscono la mattina del 1 gennaio.

La cosa interessante è che puntualmente le facciamo, con la stessa convinzione di poterle mantenere, e che ci sono ragioni legate al nostro funzionamento cognitivo per spiegare questo appuntamento fisso.

Nel periodo delle festività natalizie, proviamo tutti la sensazione di poter ripartire da zero, ed è una sensazione che si ripete anche in altri momenti dell'anno, come a inizio mese o - per alcuni - in concomitanza con certe ricorrenze quali compleanni o anniversari particolari.

In questi momenti, e con questa sensazione di freschezza, ci sentiamo più portati a impegnarci in comportamenti votati al miglioramento, all'elevazione, alla crescita.

Proprio in questi giorni, Google ci offre come ogni anno un vasto report per indagare sui trend di ricerca più eclatanti dell'anno appena trascorso.

Bene, con i dati dei motori della rete è possibile farsi un'idea più precisa del fenomeno promesse-di-cambiamento.

venerdì 15 giugno 2012

Autoaiuto: un libro ci salverà?

Una decina di giorni fa una lettrice mi scrive chiedendomi consiglio circa un libro di argomento psicologico che possa aiutarla a rinforzare la fiducia in sé.

Ci tiene anche a specificare che sa benissimo che il lavoro dovrà farlo lei e che il libro non muoverà un dito, anzi, una pagina, al posto suo.

A parte il latente doppio legame di questa richiesta - ti chiedo qualcosa per rinforzare la mia fiducia ma nello stesso tempo, se te la chiedo, continuo a non affidarmi a me stessa - che ho provato a "sciogliere", invogliandola a seguire la sua indole e ad avere pazienza, perché i percorsi lungo i quali passiamo da un libro all'altro sono pura intimità, perciò insondabili da un esterno, la questione dell'autoaiuto con i libri non è né nuova né marginale.

Le persone cercano aiuto nei libri di psicologia per diversi motivi:

giovedì 7 giugno 2012

Dipendenze subdole: qual è la tua?

La parola dipendenza fa subito scattare l'associazione con fumo, alcool, stupefacenti e altre sostanze in grado di alterare i nostri stati.

Non è di questo che voglio parlare.

Se quelle dipendenze provocano un danno più o meno diretto sulla tua salute psico-fisica, ci sono altre dipendenze che ti allontanano da ciò che è meglio per te.

Una marea di abitudini e comportamenti sono in agguato, pronti ad assorbire il nostro tempo e le nostre energie, senza darci nulla di concreto in cambio.

Perché definirle dipendenze?

Perché, anche se tu lo negherai fino alla fine, esse ti privano del controllo, occupano ogni tuo momento potenzialmente creativo, ti succhiano l'energia fino all'ultima goccia.

Sebbene la schiavitù sia stata (quasi del tutto) abolita, dev'esserci qualche errore di fabbricazione nel progetto umano, che ci spinge verso comportamenti e abitudini in grado di schiavizzarci.

E funzionano esattamente come quelle sostanze in grado di creare dipendenze ben più serie: smettere di seguirle è difficilissimo.

lunedì 14 maggio 2012

Come trasformare i problemi in alleati

Quando ti si presenta un problema, di solito, come reagisci?

Se ci pensi per più di un minuto, forse devi prestare più attenzione al tuo atteggiamento verso i problemi.

Infatti, ci sono solo quattro reazioni possibili, se ci pensi:

lunedì 23 aprile 2012

Mente e tecnologia: verso una nuova specie?

Se io dicessi che amo le cose naturali e che vedo nella tecnologia un potenziale pericolo evolutivo, cadrei in una contraddizione notevole.

Per dire quello che penso, infatti, sono il primo a servirmi di quella stessa tecnologia il cui lato oscuro trovo biasimevole.

Quando in Italia arrivarono i primi Commodore, ebbi la fortuna di vederne immediatamente gli esemplari perché mio padre comprese subito quanto gli sarebbero stati utili per il suo lavoro di contabile.

Da quel giorno degli anni ottanta, ho visto passare nella mia casa più computer di quanti possa ricordare, e le loro prestazioni rasentare la magia.

Per non parlare di quella specie di sarcofago che fu il primo telefonino (anzi, telefonone!) cellulare che sempre mio padre prese, stavolta senza la vera necessità.

Qui devo dire che sono stato più rapido di lui nell'impratichirmi e fui io a guidare i suoi successivi acquisti.

Oggi, in casa, ho due computer attivi, uno portatile, altri tre spenti perché più obsoleti ma comunque funzionanti, e due telefonini.

Ho puntato in maniera decisa sulla comunicazione digitale, anche per le mie professioni e per le mie passioni.

Eppure...

giovedì 29 marzo 2012

Quando finisce la terapia?

Chiunque si trovi nel mezzo di un percorso terapeutico si chiede a ragione: come faccio a sapere quando è finito?

Si tratta di un'ottima domanda, per la quale non c'è alcuna risposta obiettiva e materialmente dimostrabile: non è una scatola di compresse prescritte dal medico o un mese e mezzo per far ricalcificare una frattura.

Quantificare non è possibile.

Ci sono però alcuni elementi che possono caratterizzare la fine di un'esperienza psicoterapeutica, perciò prenderli in rassegna può essere utile sia a chi è in procinto di cominciare un'avventura sul lettino, sia a chi la sta già vivendo, sia a chi l'ha conclusa ma ancora si chiede che cosa realmente sia successo.

mercoledì 29 febbraio 2012

Il mensile di Studialamente: Febbraio 2012

Mentire sapendo di mentire
Non è sorprendente l'eventuale bugia nella quale tutti incappiamo, con più o meno buona fede, premeditazione o malignità.

È stupefacente il modo in cui la mente costruisce attorno alla menzogna una realtà finalizzata a giustificarla, per conservare coerenza.

Accade soprattutto quando violiamo palesemente codici di tipo morale o etico: la pressione della nostra coscienza fa lavorare subito il nostro cervello per inventare un modo di raccontare ciò che abbiamo fatto che ci salvi dal giudizio, non solo quello altrui, persino il nostro!

Leggi qui per conoscere fino in fondo la questione.

Cifra tonda
Il dieci è un numero cardine dello sviluppo del pensiero.

Anche se il suo uso canonico deriva dal numero delle nostre dita, col tempo ha assunto un senso di perfezione e completezza.

Se riesci a pensare a dieci cose su un certo argomento, hai la  - quasi - certezza di averlo sviscerato del tutto.

Ecco per te dieci obiettivi da raggiungere nella tua esistenza, per avvicinarti alla tua felicità.

What is love?
Era una canzone che ballavo negli anni novanta, ma è anche la domanda di fondo di questo post.

Come racconta la psicologia questo sentimento universale e personalissimo, nello stesso tempo?

Esiste un'anatomia dell'amore?

E un modo per essere sicuri di ciò che si prova?

Prendi nota
Il consiglio che anima questo articolo si può riassumere così.

Sia che tu tenga un vero e proprio diario, sia che tu abbia - come me - semplicemente l'abitudine di portare con te qualcosa su cui scrivere - a mano, mi raccomando - il prendere nota dei propri pensieri resta una delle strade maestre per conoscersi.

Ti interessa aumentare la tua consapevolezza?

Leggi qui come riuscirci con il tuo diario.

Un nome, una garanzia
Se il carbon coke non c'entra nulla con la coke, perché mai la colla, che ha una elle in più, dovrebbe essere scambiata per la cola?

La domanda andrebbe fatta ai padroni di Coca Cola che hanno imposto ai bloggers di www.cocacolla.it la chiusura per aver loro rubato il nome, come puoi leggere da questo post.

Molti in rete, me compreso, hanno sostenuto la loro causa, anche se essi stessi hanno deciso di acconsentire alla chiusura del dominio, perché è chiaro che mettersi contro la multinazionale sarebbe stata una partita già scritta.

Mai stata così amara, la Coca Cola: che abbiano di nuovo cambiato la formula segretissima?

All'attacco!
Nel senso di attaccarsi affettivamente.

Su questo fenomeno, John Bowlby costruì la sua psicologia, scandalizzando i freudiani di cui faceva parte e facendo luce per la primissima volta su come erano trattati i bambini e i ragazzi nelle strutture educativo-assistenziali.

Da qui puoi leggere della grande eredità lasciataci da questo maestro della psicologia.

venerdì 17 febbraio 2012

Lo strumento più importante per la tua consapevolezza

Se mi dicessero che da domani posso uscire di casa portando solo una cosa con me, invece che tutto ciò che riempie di solito la mia cartella, non avrei dubbi: il quaderno (con penna, s'intende...).

Se hai mai provato a portarti dietro un quaderno, un blocco appunti o addirittura un diario, capisci benissimo che cosa intendo.

Il quaderno è la porta aperta sulla mia interiorità.

Se ognuno di noi ha una sua propria saggezza, non c'è dubbio che essa si trovi proprio al suo interno, per questo il quaderno o il diario sono fondamentali.

Tutto ciò che tu sei, che desideri fare, e il modo in cui lo pensi e lo realizzi, se hai l'abitudine di scrivere di te in un quaderno o in un diario, ci finisce dentro.

Ed è veramente una fortuna poter avere un documento ufficiale sulla tua vita.

Vediamo se riesco a contagiarti, con questa abitudine.

Non ti parlerò dell'importanza di un diario o di un quaderno da un punto di vista letterario: su come scrivere in maniera efficace storie autobiografiche e su quanto sia importante per uno scrittore prendere sempre appunti su tutto, ci sono i miei altri due blog, www.scrivibene.com e www.iltuowritingcoach.com.

M'interessa parlarti del diario come strumento di crescita personale.

mercoledì 8 febbraio 2012

Dieci obiettivi per una vita piena e felice

Per una vita sorprendentemente piena, felice e di gran qualità?

Da questa parte, prego.

La lista seguente ti permette di controllare a che punto sei riguardo la qualità della tua vita attuale.

Puoi iniziare a migliorare la tua esistenza oggi stesso, scegliendo uno o più di questi elementi che scarseggiano o mancano nella tua vita e poi lavorare per farceli entrare a pieno diritto.

Per ogni affermazione che sceglierai, prova a scrivere a tua volta una lista di dieci cose concrete che puoi fare per migliorare la situazione circa l'elemento scelto.

Buona crescita!

martedì 24 gennaio 2012

Senso di perdita: che fare?

Mi dispiace dirtelo ma se non hai già sofferto per una perdita è molto difficile che tu riesca a vivere tutta la tua vita senza incappare in questa dolorosa esperienza.

Lo so che la tua risposta è sì, l'ho già vissuta, perché la vita ci tiene a farci assaggiare sin dall'infanzia questo calice.

C'è il trasloco, che per molte persone vuol dire lasciare i propri cari, le persone a cui si tiene, i protagonisti della propria storia di vita, se pur riscrivendone un nuovo capitolo.

I figli vanno via, e ci si pente di quella frase fatta che spesso i genitori hanno gridato ai ragazzi, questa casa non è un albergo, per poi soffrirne quando gli ospiti si decidono a pagare il conto e partire.

Un amico ci lascia, e alla tristezza del saluto, forte e distruttiva, segue un'altra tristezza, più sottile e terrificante, quella del vedersi spegnere sempre più l'interesse per quella persona, perdere i contatti, sapere che per caso è tornata in città ma stranamente non riuscire a trovare il tempo per reincontrarla, perché gli impegni sono oberanti, o perché rivederla sarebbe ancor più lancinante.

Quella relazione che finisce, e fa crollare come sabbia la costruzione della tua esistenza, certo, imparando così a usare come fondamenta solo sé stessi, ma a un prezzo altissimo, dal quale alcune persone proprio non riescono a rifarsi.

E ancora, c'è chi cambia lavoro, chi lo perde, chi scopre di non saper fare più ciò che aveva imparato, chi si rende conto che l'età non gli permette più di farne altre (in Italia, fino a pochissimo tempo fa, questo limite aveva smesso di valere), chi osserva lo spegnersi lento dei genitori, chi il vuoto lasciato dai suoi ideali perduti scoprendo di non averli sostituiti con null'altro, quel gatto che all'improvviso non torna più (ne ho vissuti già due).

venerdì 6 gennaio 2012

Nuove abitudini: come implementarle

Anche se non l'hai scelto di proposito, sappi che l'alba del nuovo anno è il periodo migliore per apportare cambiamenti.

Per la nostra mente, i primi giorni dell'anno portano il marchio della novità, per questo riusciamo a concepirli come la cornice temporale ideale per far entrare aria nuova nella nostra vita.

Senz'altro hai in mente cose che ti piacerebbe vivere e fare nella tua vita ma alle quali finora hai solo pensato, senza riuscire a tradurle in realtà.

mercoledì 28 dicembre 2011

Il 2011 di Studialamente

Alle soglie del terzo anno di vita di questo blog, è importante per me ringraziarti per l'attenzione che mi hai dedicato.

Con auguri sinceri per un nuovo anno all'insegna del miglioramento personale, ecco un riepilogo dei post più significativi del 2011.

Il rinforzo, questo sconosciuto
Si parla spesso impropriamente di rinforzo, soprattutto in ambiti educativi, intendendo con questa parola un qualcosa che dovrebbe ricompensare o punire un soggetto in seguito a un dato comportamento.

Purtroppo, inteso in questo senso, il rinforzo non produce il risultato sperato, e giù tutti a chiedersi come mai.

In questo articolo, puoi trovare la spiegazione dettagliata di che cos'è un rinforzo, positivo o negativo che sia, quando usarlo e come usarlo affinché funzioni davvero.

Chi dice donna...
Non dice danno, anzi, dice il meglio che c'è su questo pianeta in fatto di organismi viventi.

Qui puoi trovare ben otto ragioni per le quali le donne sono superiori agli uomini.

Se sei maschio, spero tu possa a tua volta fartene una ragione.

Pensa che ti ripensa...
A che cosa pensiamo quando non stiamo deliberatamente riflettendo su un tema in particolare, scelto da noi?

Dove batte la lingua della mente, se lasciata libera?

Ecco i punti dolenti sui quali ritorna incessantemente il nostro pensiero, in dieci categorie ben definite nelle quali puoi riconoscere a che cosa stai pensando, anche in questo momento.

Tempus fugit?
O siamo noi che ce lo lasciamo sfuggire dalle mani come sabbia, il tempo?

Sei piccole regole per non farsi travolgere dalla paura di non avere tempo, raccolte per te in questo post.

Dieci domande per uscire dall'impasse
Una tecnica per trovare la propria risposta ai propri dubbi e alle proprie angosce.

Il primo segreto sta nel credere che anche nei problemi si celino le opportunità per cambiare e migliorare la propria condizione.

Il resto della procedura te lo spiego qui: corri a leggerla.

Emozione che passione!
Chi ha detto che emozionarsi fa male?

La rabbia è sempre negativa?

Alla tristezza dobbiamo per forza dire, per favore va via?

E chi ha paura cosa dovrebbe fare, nascondere la testa sotto terra?

Le emozioni sono emozioni, fanno parte di uno scorrere temporale, la nostra vita, con fasi alterne e vicendevoli, impossibili da incasellare in concetti restrittivi come positivo e negativo.

Leggi qui per saperne di più.

Oltre il decalogo
C'è  l'undecalogo!

Se poi, le undici voci in elenco di questo post mirano ad accrescere il tuo benessere e la tua felicità, allora leggerle diventa irrinunciabile.

Meteore
Come lo spot sui rom che è comparso per poche ore sugli schermi, si è beccato le critiche di mezza rete - le mie comprese - e misteriosamente, come una cometa velocissima, si è rituffato nel buio più totale.

A differenza dei corpi celesti, questo mi sa che non lo rivedremo passare nei cieli televisivi mai più.

Se vuoi sapere come mai fosse così terribile, leggi questo articolo.

Il colore della vita
Un potentissimo strumento di comunicazione e influenza preverbale, il colore circonda le nostre vite e le condiziona inesorabilmente.

Tra ragioni scientifiche, motivi psicologici e conseguenze estetiche, in questo post tutto ciò che hai bisogno di sapere per far entrare più colore nella tua quotidianità.

Il sesso in testa
Non l'ossessione erotica, bensì le sfumature che differenziano la materia grigia maschile e femminile, con le loro conseguenze visibili.

Se siamo così diversi, forse dipende proprio da un differente funzionamento cerebrale, al quale t'introduco in questo articolo.

Perseverare è diabolico
Purtroppo, gli esseri umani sono tendenzialmente abitudinari, per questo tendono a reiterare anche i loro lati negativi.

Quali sono le cinque cattive abitudini peggiori che puoi acquisire e in che modo iniziare a liberartene?

Scoprilo cliccando qui.

Ragazzi in difficoltà
Un post scritto col cuore, oltre che con l'esperienza di anni di cura e presa in carico di ragazzi diagnosticati con definizioni come disturbo della condotta, deficit dell'attenzione, disturbo d'iperattività, ipercinesie.

Che cosa comporta etichettare un ragazzino con queste definizioni?

Come si arriva al punto da diagnosticarle?

Come leggere queste situazioni, al di là di una medicalizzazione insufficiente e inefficace, nella maggioranza dei casi?

Good bye, brainstorming!
In questo e quest'altro post, la storia di come sia nato, cresciuto, criticato e morto uno dei più grandi abbagli del cognitivismo applicato: il brainstorming.

Il terrore delle aziende e l'orizzonte inarrivabile dei corsi di formazione è finito in un nulla di fatto: non solo il brainstorming crea più problemi di quanti ne risolva ma non è neanche lontanamente efficace come una normale procedura di creatività e progettazione.

Meglio tardi che mai.

Buone feste e non stressarti!
Dietro quell'albero di Natale, in quella strada piena di luminarie, oltre le vetrine degli ultimi acquisti, a tavola durante la cena con amici e parenti...

Dove si nasconderà il fattore di stress che inevitabilmente ogni anno trasforma questo periodo di vacanze in un incubo dal quale fuggire?

Scoprilo leggendo qui.

mercoledì 30 novembre 2011

Il mensile di Studialamente: Novembre 2011

I post del mese di Novembre?

Eccoli riassunti per te!

Pensiero laterale kaputt!
Con più di una punta d'orgoglio ho accolto, la mattina del 7 novembre 2011, la visione di un articolo su Repubblica che annunciava quanto io avevo già epifanizzato a marzo, ossia La morte del pensiero laterale.

Mi ha fatto piacere che le ipotesi allora avanzate abbiano trovato definitiva conferma negli studi degli scienziati britannici che se ne sono occupati.

Il bainstorming  a volte era anche divertente, ma non tutto ciò che diverte è davvero utile...

Leggi il de profundis definitivo qui.

La felicità dietro l'angolo (o in quei paraggi...)
I momenti di bilancio fanno da segnatempo nelle nostre vite.

Carichi di tutto il senso che vi si è depositato, i pensieri riassuntivi della nostra esistenza condensano le verità che abbiamo potuto scoprire con l'esperienza.

Questo l'intento racchiuso nel post che puoi leggere da qui: condividere la nostra umana condizione di cercatori di felicità.

Conoscersi per riconoscersi
Nella foto del post si vede un gatto che si guarda allo specchio, in realtà da vicino i miei amati mici vedono ben poco, ma l'immagine rende bene l'idea che volevo far passare.

La consapevolezza diventa sempre più un dovere morale che un semplice elemento di etica.

Senza una seria presa di coscienza personale, non abbiamo neanche il diritto di avanzare lamentele verso la vita.

Chi siamo, che cosa vogliamo fare e quanto tempo ci servirà?

Le mie risposte le trovi nel post, aspetto le tue.

venerdì 25 novembre 2011

La consapevolezza: un traguardo irrinunciabile

Il richiamo alla consapevolezza, nel mondo del benessere e dello sviluppo personale, è un ritornello molto frequente.

L'enfasi su questo atteggiamento è tale che alle volte non ci si accorge - o non si è consapevoli! - di quanto sforzo, accanimento, insistenza si stia mettendo in campo per raggiungere uno stato che invece mira all'osservazione della propria vita, più che all'azione.

Non è facile tenersi in equilibrio tra periodi di eccessiva consapevolezza, controllo di sé, pianificazione della propria vita, e periodi di rilassamento, disimpegno, o addirittura fatalismo.

Fa parte della nostra natura, i contrasti ci servono proprio per cercare di conservare la virtus che stat in medio.

Ogni nostra giornata però ci offre la possibilità di conservare questo equilibrio.

Come?

Ecco alcune tecniche per facilitare l'acquisizione della consapevolezza di sé, senza oscillare tra perfezionismi deleteri e odiose superficialità.

venerdì 18 novembre 2011

Una vita felice in quattro mosse

Un piccolo tetralogo buttato giù su un bloc notes.

Come tutti, anch'io ho bisogno di fare la summa ogni tanto dei miei valori, concetti, linee guida.

Spero possa suggerirti qualcosa di nuovo o di diverso, per vedere con altri occhi e capire un po' di più te stessa o te stesso.