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giovedì 22 dicembre 2011

Le migliori festività di sempre: dieci modi per viverle adesso

Le festività possono essere stressanti.

La lista di cose da fare si moltiplica a dismisura.

Spendi più di quanto avevi preventivato.

Hai ospiti, cene e feste, oppure devi partire.

Per la maggior parte delle persone, la vita quotidiana durante le feste diventa solo più impegnativa e dispendiosa.

Per non parlare di chi associa il periodo delle festività a persone assenti o perdute, a sentimenti di solitudine, a difficoltà finanziarie e stress.

Infine, sembra che tutti in giro sostengano che durante le festività bisogna essere per forza felici e perfetti, aumentando il livello di pressione sui nostri pensieri e le nostre azioni.

Il mio invito e augurio è un altro: che tu possa vivere con semplicità alcune di queste cose che ora ti elenco, per passare le feste in maniera naturale, senza sforzo, e piacevolmente.

giovedì 20 maggio 2010

Viaggiare dentro sé stessi


Una lista che scotta

Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.

Così Italo Calvino, ne Le città invisibili, sulla condizione del viaggiatore, intramontabile metafora dell'essere umano.

E come il viaggiatore di tanto in tanto sosta per riconsiderare il suo itinerario, così nella vita alcune domande ricorrono, quando certi segnali di irrequietezza ci avvertono che è il momento di fare il punto e aggiornare le nostre modalità.

Le cinque domande seguenti, oltre ad aiutarci a "disegnare la mappa" del percorso svolto, possono indirizzarci verso nuove "escursioni" da compiere nei giorni a venire.

Buon viaggio...

martedì 29 dicembre 2009

Pranzi e cene durante le feste: sette motivi per non rinunciare!


I pranzi e le cene dominano questo periodo di feste.

C'è stato il pranzo di Natale - e per alcuni anche la cena della vigilia - seguito dal pranzo a S. Stefano - perché è festa e quindi non vuoi pranzare alla grande anche il giorno dopo? - e dietro l'angolo ci aspetta il cenone di Capodanno.

Senza contare le cene, le feste, le riunioni, gli aperitivi, le occasioni di rivedere parenti, amici e conoscenti e salutarli tra una tartina e un pasticcino, tra bollicine e gran riserve.

Sedersi a tavola - in tutte le sue varianti - è ancora il rituale irrinunciabile degli esseri umani, radicato nella funzione vitale più materiale che ci contraddistingue: nutrirsi.

martedì 3 novembre 2009

Comportamenti, ruoli, valori: la cultura è servita!

Di cosa è fatta una cultura?

Cosa può farci dire che un comportamento è tipico di un dato ambiente culturale?

E cos'è questa storia dei valori di una volta che non ci sono più?

Analizzare una cultura, smontandola ed esaminando i suoi livelli, può essere utile per capire quanto realmente la cultura di appartenenza sia distante dalle altre, fino a scoprire che forse - a migliaia di chilometri di distanza, con abiti diversi e con una lingua per noi incomprensibile - c'è qualcuno che in realtà persegue scopi molto simili ai nostri.

Inoltre, si può definire cultura anche il più piccolo sistema sociale come la famiglia o addirittura la coppia.

Lo scambio culturale non è solo quello tra gli stati nazionali o le etnie.

Gli stessi strumenti sociologici possono essere usati anche per capire meglio l'interazione tra due persone.

sabato 10 ottobre 2009

Gestire le emozioni: i cinque parametri della consapevolezza emotiva


Gestire le emozioni è una abilità non sempre facile da utilizzare, tanto che negli ultimi anni, in campo psichiatrico, si è iniziato a parlare di alessitimia, un quadro sintomatico caratterizzato da difficoltà a individuare quali emozioni si provano.

Eppure le emozioni ci servono come l'aria: grazie a esse, la nostra personalità si struttura tendendo a una coerenza, consentendoci di acquisire un'identità.

Poiché le emozioni determinano la formazione dei sentimenti, e i sentimenti ci indirizzano ai valori, una delle cause di questo smarrimento della consapevolezza emotiva sta nella instabilità dei valori stessi, in un mondo che cambia a volte a velocità vertiginosa.

L'emozione si configura come una reazione a stimoli ed eventi esterni o percepiti come tali.

Dunque, se oggi sembra difficile associare un nome allo stato mentale nel quale ci si trova, forse può risultare più semplice usare un'altra strada.

Pedagogia dalle due anime: istruzione o educazione?


La pedagogia è una scienza necessaria alla costruzione sociale sin dall'antichità: gli esseri umani sono portati per natura a occuparsi della crescita e dello sviluppo dei figli e non c'è genitore che, di fatto, non pratichi una pedagogia.

Nelle civiltà antiche, i cittadini si sentivano parte di un ordine superiore da preservare, per questo i loro insegnamenti miravano a conservare lo stato di cose e trasmettere ai giovani le "regole" per mantenerlo.

Come avviene questa trasmissione, non solo di saperi e conoscenze, ma soprattutto di usanze, consuetudini e valori?