
Una risposta pratica
Saper impiegar bene il proprio tempo.
Questo è tutto.
Dopo secoli di dibattiti filosofici e ricerche di elisir o ricette per la felicità, l'elemento prevalente appare in tutta la sua evidenza.
Il tempo domina gli aspetti del vivere odierno almeno in due modi.
Primo, non c'è più una netta divisione tra tempo del lavoro e tempo libero.
Oggi aspiriamo a una attività che ci diverta, ci stimoli, ci rilassi, non ci stressi, ci distenda e ci svaghi.
Riuscire a realizzarla, naturalmente, è tutto un altro paio di maniche.
Secondo, anche nel modo in cui riceviamo le informazioni, il tempo influisce in maniera pesante.
Non siamo più nemmeno nell'era dei nuovi media, che aumentano la quantità di informazioni in arrivo.
Le informazioni sono così numerose che in realtà non ci resta tempo per esaminarle.
Per questo da un po' di tempo si è affacciata questa nuova parolina inglese, smart, intraducibile in realtà, perché vuol dire sia veloce, sia facile, sia intelligente, sia di tendenza.
Bisogna essere smart, scaltri nel selezionare in un batter d'occhio le informazioni utili e scartare la zavorra.
Perciò i comunicatori fanno a gara per accaparrarsi secondi cruciali della nostra attenzione.