Qualcuno ti ha appena attaccato o insultato, e prima di rendertene conto la tua pressione sta già schizzando.
In ogni tuo angolo, il rancore dilaga e la possibilità di conservare la calma si riduce sempre più.
Fai un bel respiro.
Poi, ti volti con un'espressione neutra, e dispieghi tutta la benevolenza possibile.
Per una volta, ti riesce di non contrattaccare.
Addirittura, ti esce una di quelle frasi grondanti di perdono e dignità.
Può essere?
Forse, e se quel perdono e quella benevolenza siano davvero sentiti importa poco, perché funziona.
Non solo l'altro si trova spiazzato, ma tu senti il senso di minaccia svanire, e la sicurezza su dove ti trovi crescere.
Da qui in poi, conservare la calma diventa sempre più facile, dopo la difficoltà iniziale a resistere alla spinta reattiva.
La fibrillazione iniziale che ti faceva traballare si muta in una solidità granitica che ti tiene in equilibrio.
